Valentina Forti con un contributo di Vicenza Film Commission per una Tesi da 110 e lode.

 

LE ARCHITETTURE PALLADIANE DI VICENZA e PROVINCIA

COME LOCATION DI FILM

Laureanda: VALENTINA FORTI di Brescia

Relatore: Ch.mo Prof. Furio Reggente

Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia

Facoltà di Lettere e Filosofia – Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie delle Arti dello Spettacolo

Da qualche anno il nostro lavoro ha attirato l’attenzione anche di alcune Università grazie all’impegno di professori e studenti che sperimentano nuove proposte che arrivano dal mondo del lavoro e del quotidiano e a cui va sicuramente il nostro plauso.

L’ultima in ordine di tempo è stata appunto Valentina Forti di Brescia, brava e determinata fin dal nostro primo incontro telefonico la quale ha raggiunto qualche mese fa il 110 con lode con la tesi “Le Architetture palladiane di Vicenza e provincia come location di film”.

Una proposta decisamente innovativa e gratificante anche per il lavoro che stiamo cercando di portare avanti ed una sfida anche per Valentina che è una ragazza molto preparata,seria, educata che ci ha subito colpito per la sua gentilezza ed educazione, ma soprattutto per la sua determinazione. Abbiamo avuto un solo incontro nella nostra sede e poi grazie a mail e telefono la dott.ssa Valentina Forti è riuscita a raccogliere anche il nostro contributo insieme a tante altre informazioni che hanno composto questo lavoro e coronato il suo percorso di studi.

Auguriamo a Valentina tanta fortuna e ovviamente un lavoro che la possa gratificare pienamente. Non abbiamo dubbi che questo possa accadere perché Valentina  … vale.

In bocca al lupo!

Film Festival da Gallio ad Asiago alla ricerca del salto di qualità

CINEMA. Quest'anno la quindicesima edizione della rassegna presieduta da Greco e dedicata alle opere prime italiane
Accordo fra i due comuni dell'Altopiano per puntare al decollo di una manifestazione già promettente quanto a qualità
Il Gallio Film Festival si sposta ad Asiago. Dopo 14 anni il festival del cinema italiano opere prime lascia la sala del Cineghel, il cinema parrocchiale di Gallio dove è nato, ed “emigra” al Lux, sempre parrocchiale ma di Asiago. Una scelta che ha destato qualche perplessità sia nel centro altopianese che tra i cinefili. Anche perché il festival galliese otteneva sempre una discreta risposta di pubblico; l'anno scorso sono stati staccati oltre 1500 biglietti nei nove giorni di proiezioni. E la parrocchia, come conferma lo stesso parroco don Laudario Dal Bianco, aveva dato la stessa disponibilità dei locali come da 14 anni da questa parte.
Pare che fosse proprio la rilassata atmosfera montana estiva una delle chiavi del successo del festival come ha più volte ribadito il presidente Emidio Greco, regista di “L'invenzione di Morel”, di “Il Consiglio d'Egitto” e di “Una storia semplice”. «La rassegna galliese è un palcoscenico dove giovani autori si possono mettere in luce e confrontare con i loro colleghi – spiega Greco -. Un incontro fra nuovi protagonisti del cinema italiano che si svolge in un ambiente rilassato, ripulito dalle frivolezze che possono distogliere l'attenzione dai lungometraggi».
Molti sceneggiatori, registri e attori hanno preso il volo da Gallio, primo su tutti Giorgio Diritti che nel 2006 ha partecipato al festival vincendo il premio di migliore film con “Il vento fa il suo giro”. Anche Fabrizio Bentivoglio ha scelto Gallio come rampa di lancio come registra presentando la sua pellicola “Lascia perdere Johnny”. Il festival poteva contare su un cast”di organizzatori e giurati che, oltre a Emidio Greco, includeva i registi Gianluca Arcopinto e Fabio Rosi, gli attori Lino Capolicchio e Sandra Ceccarelli, lo scrittore Piersandro Pallavicini, il montatore Paolo Cottignola e il giornalista Michele Serra.
Perché allora la “defezione” verso i lidi asiaghesi? «Perché, nonostante tutto, il festival in 14 anni non è riuscito a decollare trovando una sua identità – sostiene il sindaco di Gallio Pino Rossi –. Quindi si è scelto di cercare una collaborazione con Asiago per far fare un salto di qualità importante a questo festival che meritava più attenzione e più sostegno anche economico da parte delle istituzioni preposte».
«Asiago da tempo voleva creare un evento cinematografico importante, tanto che da tre anni esiste una collaborazione fattiva con la Mostra di Venezia e con il suo direttore Marco Müller – spiega per parte sua l'assessore alla cultura di Asiago Roberto Rigoni –. Però con questo voglio sottolineare che non si deve interpretare il cambiamento di sede del festival come un'usurpazione di Asiago bensì come una collaborazione produttiva per aumentare il target della manifestazione e il suo prestigio».
Gerardo Rigoni
IL GIORNALE DI VICENZA 6 giugno 2011

Sulla piana di Marcesina cavalcano i cowboy

CINEMA. Il regista di Montecchio Maggiore Stefano Pozzan ha già effettuato i sopralluoghi
A ottobre le riprese del film che, dice il regista, «sarà una storia d'amore tra un'indiana e un uomo bianco nella Virginia del 1850»

ASIAGO
Un film western, ma girato ad Asiago. Stefano Pozzan, regista vicentino originario di Montecchio, realizzerà un Western sulla piana di Malcesina. Dopo il successo del film in dialetto vicentino "I giorni di ieri", presente alla Digital Expo della Mostra del Cinema di Venezia 2010, Pozzan questa volta produce in italiano: «La mia presenza a Venezia, lo scorso settembre, mi ha dato la possibilità di parlare con alcuni produttori cinematografici con cui ho condiviso un mio sogno - spiega Pozzan - girare un film western e precisamente un storia d'amore tra un uomo bianco ed un'indiana, nella Virginia del 1850. Ne avevo parlato durante la Mostra con Aurelio De Laurentiis, ma lui gentilmente mi aveva detto che sebbene l'idea gli piacesse, preferiva produrre in Italia soltanto delle commedie».
Pozzan ha quindi esposto la sceneggiatura a dei produttori indipendenti che hanno accolto la sua idea ed il progetto è andato in porto, riunendo la Biplano Film con una co-produzione nazionale: «L'unica condizione che ho posto ai co-produttori è di girare gli esterni sull'Altopiano di Asiago, sulla piana di Marcesina. Ho scelto quel posto per lo stupendo paesaggio, molto simile alla Virginia dell'America del Nord e poi anche perché, come ho già detto in occasione del mio film precedente, sono molto legato alla mia terra. Per gli interni dovrò invece andare negli Studios di Roma».
Pozzan sta valutando in questi giorni gli attori: «La ragazza indiana l'ho già scelta, mentre per il protagonista penso ad un attore internazionale, di cui ora non svelo in nome, che ho conosciuto proprio a Venezia».
«Lui è entusiasta, tanto che in questi giorni è a Vicenza in gran segreto con il suo agente. Per quanto riguarda la supervisione alle scenografie e ai costumi, mi sono rivolto a Mariano Barban, famoso addestratore ed esperto Western».
Le riprese inizieranno ad ottobre: gli esterni saranno registrati in autunno inoltrato: «In questi giorni stanno partendo le richieste dei vari permessi agli enti preposti, sia per le location, sia per le armi - spiega Pozzan - le riprese termineranno i primi giorni del 2012».
Nel frattempo proseguono le proiezioni gratuite de "I giorni di Ieri" in Veneto.
Eva Dallari
Martedì 31 Maggio 2011
IL GIORNALE DI VICENZA SPETTACOLI Pagina 50

Ciak, si gira sul Monte Grappa

RIPRESE. Una troupe al lavoro per la realizzazione di un cortometraggio che sarà presentato a fine mese a Roma

Sotto la guida del regista Alberto Scapin lavorano Thierry Toscan e Dave Barlown. Le scene sono registrate a “Pian dei noseari”

Se Bassano ultimamente ha ospitato le riprese di numerosi film, ora tocca al Monte Grappa trasformarsi in set cinematografico. Una troupe di giovani sta infatti girando il cortometraggio “Running wild”, operazione resa possibile dalla vittoria a un concorso indetto dal Centro sperimentale di cinematografia di Roma che mirava a premiare progetti che parlino del futuro.
Sotto la guida del regista Alberto Scapin lavorano due attori di vaglia: Thierry Toscan, italo-francese, rivelazione per “Il vento fa il suo giro” di Giorgio Diritti, vincitore del David di Donatello nel 2008; Dave Barlown, di origine veneziana, impegnato a teatro e anche nelle fiction “I Cesaroni” e “Un medico in famiglia”.
Il film sarà proiettato nella mostra “Unicità d'Italia” che inaugurerà il 30 maggio al Palazzo delle esposizioni di Roma e che fa parte del programma ufficiale della presidenza del Consiglio dei ministri per le celebrazioni dell'Unità.
Lo stesso gruppo di lavoro aveva realizzato due anni fa il corto “La legna del vecio” (diretto da Pietro Parolin), per conto di Sky cinema, canale sul quale è ripetutamente andato in onda. Lì l'ambiente della montagna era rappresentato attraverso un episodio che si narra avvenuto nel passato: un montanaro, stanco di subire furti dalla legnaia, inserisce una spoletta in un ciocco in modo da individuare il proprietario della stufa nel quale finisce la refurtiva. In “Running wild”, invece, che si gira fra il Pian dei noseari, Cima Grappa e Valle Santa Felicita, il tema è il confronto-scontro fra l'accelerazione della vita quotidiana e i ritmi ancestrali della natura, analizzato attraverso un ciclista high-tech e molto competitivo, che rimane ferito scalando il Grappa, e un malgaro, che lo accoglie e lo cura facendogli scoprire sapori antichi e contatto con la terra. Protagonista molto efficace anche un caprone addomesticato, di nome Elvis, che nella finzione provoca la rovinosa caduta della bici.

Alessandro Zaltron

FONTE: Il Giornale di Vicenza

Mercoledì 04 Maggio 2011 BASSANO, pagina 42

Il bordello di via Carducci è un film con tanto di trailer

È pronto il trailer del cortometraggio dedicato ad Angeleeno and Zoomma Zoomma's, che sarà presto iscritto, ai concorsi nazionali e internazionali, dedicati ai “piccoli film”. Ambientato negli anni '50, si tratta della prima vera produzione artistica di Giuliano Cremasco, regista scledense con il sogno nel cassetto del cinema.


«Angeleeno mi ha fatto assaporare il gusto della creazione con la macchina da presa - ha spiegato il trentaseienne, che in molti definiscono il 'Tornatore dell'Altovicentino' - ho già in cantiere la prossima produzione. Anche questa volta, sarà ambientata negli anni '50, un periodo mitico che mi ispira moltissimo».


Angeleeno and Zoomma Zoomma è stato girato all'interno del locale Due Spade, di via Carducci, che per l'occasione, è stato trasformato in un! a delle case d'appuntamento chiuse con la legge Merlin. Angeleeno,nel cortometraggio, da magnaccia, si cimenterà nel mondo della musica. Abbandonerà il mestiere di 'protettore', facendo carriera persino in America. Peccato che il finale sia drammatico: il cantante dall'aspetto inquietante, ma allo stesso tempo seducente, verrà ucciso da un fan che lo reputa uno sfruttatore incallito che merita di essere eliminato per il bene dell'umanità.
«Abbiamo finito di girare pochi giorni fa - conclude Cremasco - sul set, con tutta la troupe composta da Erica Spaziani,Francesco Sandonà , Roberto Zanini , Luigi De Frenza ,Andrea Colbacchini e Alberto Sola. E ancora: Julien Bouchard e Lise Andreoletti , Gianluca Dalle Ore e tanti altri validissimi collaboratori, senza i quali non avrei potuto realizzare questo progetto».

Fonte Il Giornale di Vicenza, 19 aprile 2011

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