Successo per le film commission venete in occasione del London Film Festival

Un lusinghiero successo in termini di presenze e di apprezzamento ha ottenuto la sera di martedì 19 a Londra, presso l’Istituto Italiano di Cultura, in occasione del London Film Festival, la presentazione del sistema veneto delle Film Commission. L’appuntamento è stato promosso dalla Regione nell’ambito delle attività di promozione della cultura veneta all’estero realizzate in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura, attività per le quali si è congratulato anche il ministro degli esteri Franco Frattini.

L’incontro a Londra, realizzato sotto l’egida della Veneto Film Commission, è servito ad illustrare a produttori e registi internazionali, presenti per il festival, le attività e i progetti d’intervento della Regione del Veneto nell’ambito della promozione del territorio come set cinematografico ideale e le facilitazioni che il sistema veneto delle Film Commission è in grado di offrire alle produzioni cinematografiche. Tra i registi erano presenti anche gli italiani Daniele Lucchetti e Ferzan Ozptek.

Sono state presentate, in particolare, le opportunità del Fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo, strumento previsto dalla legge regionale del comparto cinema (n. 25/2009), che prevede la possibilità di concedere contributi regionali fino ad un massimo di 200.000 euro.

I rappresentanti della Polesine e della Vicenza Film Commission, che hanno partecipato alla serata durante la quale è stato possibile degustare prodotti agroalimentari veneti, hanno avuto numerosi contatti, prevedendo occasioni di ospitalità per produttori per far conoscere le possibilità di “location” nei rispettivi territori.

Fonte Sito Regione Veneto

 

E la Regione promuove in Veneto a Londra

E mentre infuria la polemica per il film con Abatantuono prima a Treviso poi a Bassano, la Regione Veneto, nell'ambito delle attività di promozione della cultura veneta all'estero, ha promosso per martedì all'Istituto italiano di cultura di Londra, in occasione del London film festival, un appuntamento per presentare alle produzioni internazionali presenti al festival il sistema veneto delle Film commission. L'incontro, realizzato in collaborazione con le Film commission venete e in particolare con la Polesine e la Vicenza Film commission, è finalizzato a illustrare a produttori e registi internazionali le attività e i progetti d'intervento della Regione nell'ambito della promozione del territorio come set cinematografico ideale e le facilitazioni che il sistema veneto delle Film Commission è in grado di offrire alle produzioni cinematografiche. «La manifestazione - sottolinea il vicepresidente della Giunta veneta e assessore alla cultura Marino Zorzato - consentirà di focalizzare l'attenzione sull'intera filiera della cinematografia nel Veneto e soprattutto sulle attività promosse dalle istituzioni locali che nelle Film Commission hanno individuato un efficace strumento di promozione dei loro territori. Questa presenza a Londra è un ulteriore riflettore di livello internazionale sulla cultura veneta e le eccellenze del nostro territorio». L'evento sarà inoltre un'importante occasione per far conoscere le opportunità offerte dal Fondo regionale per il cinema e l'audiovisivo, strumento previsto dalla legge regionale che prevede la possibilità di concedere contributi regionali fino a 200.000 euro.

Ca.B.

 

IL GIORNALE DI VICENZA, 17 OTTOBRE 2010

"Produrre e girare film nel Veneto serve al turismo"

«I giorni di ieri, girato nel Vicentino è un esempio che deve far scuola»

finozzi

L’assessore Marino Finozzi

 

Venezia

A proposito del film “I giorni di ieri”, presentato alla Mostra di Venezia, l’assessore regionale al Turismo, Marino Finozzi, ha rilasciato una dichiarazione. «La lingua veneta, i colori delle nostre campagne, e soprattutto la dignità della nostra gente, per una volta non rappresentata in maniera macchiettistica nel ruolo subalterno della cameriera o del garzone veneto. Ho visto “I giorni di ieri”, bellissimo film del vicentino Stefano Pozzan e sono orgoglioso che questo giovane regista abbia fatto la scelta coraggiosa di portare sul grande schermo una storia della nostra terra nella sua lingua originale. È una scelta non facile, sicuramente un azzardo distributivo. Ma sono convinto che quando l’opera d’arte è valida, sia giusto avere coraggio.

“L’albero degli zoccoli” non sarebbe stato il capolavoro che tutti abbiamo amato senza il dialetto, a “Gomorra” l’uso del dialetto napoletano non ha impedito un successo internazionale. Mi fa piacere che Pozzan non si sia fatto condizionare da un apodittico complesso di inferiorità dei veneti». «Da assessore al Turismo - prosegue Finozzi - voglio ringraziarlo anche per un altro motivo: la scelta di girare nel Vicentino. Il cinema è un potentissimo mezzo di costruzione di emozioni. L’ambientazione di un film non solo consente di far conoscere un territorio, ma è anche in grado di trasmettere più facilmente che con altri mezzi di comunicazione un’immagine positiva, di indurre emozioni in grado di orientare la scelta del luogo da visitare o in cui trascorrere le vacanze.

Ci sono esempi eclatanti in questo senso: la Francia l’ha capito e negli ultimi anni il cinema ha fortemente collaborato con il territorio per la realizzazione di produzioni internazionali che promuovessero le location locali ottenendone un tangibile riscontro nei flussi turistici. Ma anche da noi non mancano gli esempi: pensiamo al caso della fiction “Elisa di Rivombrosa” che ha determinato il successo dei paesino di Agliè in Piemonte, quadruplicando in un anno il numero dei visitatori del locale Castello, e portando clienti ai ristoranti, agli alberghi locali e alle attività commerciali locali.

 Lo stesso vale per i luoghi della Sicilia del commissario Montalbano». «Penso sia tempo che anche il Veneto - conclude Finozzi - pensi al cinema anche come un potente ambasciatore di cultura, ed inserisca l’audiovisivo nella propria visione di marketing turistico strategico, con accordi tra le produzioni cinematografiche e gli enti territoriali già dalla fase di pre-produzione del film per la successiva promozione dei luoghi utilizzati nelle riprese e l’inserimento delle location nei titoli di coda dei film. Nel film “I giorni di ieri” ho trovato con piacere i luoghi del Vicentino che amo. Spero che la scelta di girare nel Veneto coinvolga non solo le produzioni indipendenti e i registi locali, ma che anche le grandi produzioni internazionali riescano ad andare oltre alle classiche gondole veneziane, per sfruttare la ricchezza paesaggistica del Veneto per dare emozioni agli spettatori».

 Fonte: Il Giornale di Vicenza 12 settembre 2010, pag.51

Presentazione del documentario Raccolto d’Inverno di Riccardo De Cal

Presentazione del documentario  Raccolto d’Inverno di Riccardo De Cal

mercoledì 8 settembre ore 17.30 

Sala Tropicana 1, Hotel Excelsior, Lido di Venezia 

 

 Nell’ambito della 67. edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, si terrà oggi alle ore 17.30, presso lo spazio della Fondazione Ente dello Spettacolo (Sala Tropicana 1 dell’Hotel Excelsior), la proiezione del film Raccolto d'inverno, cine-ritratto dell’artista Alessio Tasca, promosso da CNA Vicenza e realizzato da Riccardo De Cal, con il contributo della Regione del Veneto, Provincia di Vicenza - Consorzio Vicenza è e Vicenza Film Commission.

«Mani veloci, avvezze al lavoro, pestano, impastano, battono. I colpi sono ora più sordi, ora più precisi, sonori. Tutto ha inizio dalla materia: l'argilla, anzi, la "crea" come si chiama dalle nostre parti. E come in un percorso iniziatico, l'uomo, il ceramista, si reca dapprima dove tutto ha origine: le cave. Montagne d'argilla. È un luogo strano, silenzioso, dove tutto ha lo stesso colore lunare e sembra davvero un altro pianeta.Chi è questo vecchio taciturno, col viso incorniciato da bianchi boccoli in forma di fiammelle, che creano l'impressione di una testa ellenistica? Quale la sua storia di uomo, di ceramista, di artista? Il film tenta un percorso nella sua vita e nel luogo simbolico al quale ha dedicato immensi sforzi, nel quale si è insediato da lunghissimo tempo: l'antica fornace di Rivarotta.Innestandosi sulla tradizione millenaria della ceramica, egli ha avuto un'intuizione che gli ha permesso di scoprire un modo nuovo di lavorarla. Ed è attorno a questa intuizione che tutto il film si svolge, passando attraverso la fatica di creare un'altra opera, attraverso questo inverno che è sì l'inverno della vita, ma è un inverno produttivo, e il raccolto è sempre il frutto del duro lavoro, di fronte al quale quest'uomo non si è mai tirato indietro» sintetizza Riccardo De Cal. 

La visione del film avverrà dopo una breve presentazione dell’opera. A seguire, presso lo spazio della Regione del Veneto (Terrazza Hotel Excelsior), il regista Riccardo De Cal e l’artista Alessio Tasca incontreranno il pubblico e la stampa. Interverranno:

Dario E. Viganò, Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo, che dichiara: «Non poteva esserci miglior luogo e miglior contesto per presentare il lavoro del giovane Riccardo De Cal se non la Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. Perché proprio in quelle due parole – “Arte” e “Cinematografica” – si racchiude l’anima di un’opera che riplasma e riporta alla luce la miglior tradizione del documentario d’arte reso immortale da maestri quali Luciano Emmer e Carlo Ludovico Ragghianti».

 Angelo Tabaro – Regione del Veneto - Segretario Regionale alla Cultura, che precisa «il film di Riccardo De Cal ripercorre gli oltre cinquant’anni di attività di un artista che con la sua opera è stato capace di ridefinire l’utilizzo della ceramica nell’ambito della modellazione plastica. Un viaggio che analizza i complessi rapporti che legano l’artista agli elementi, alla terra che viene plasmata, al fuoco, all’aria e all’acqua. La materia, infatti, come gli oggetti del mestiere, la casa - laboratorio e i luoghi del territorio che hanno accompagnato il percorso artistico del Maestro rappresentano un perfetto esempio di sintesi possibile tra arte e artigianato. La figura e l’opera del maestro Tasca, sono un simbolo del “made” in Veneto della cultura e dell’identità della nostra regione. Il progetto proposto, in questo senso, oltre ad essere un omaggio a un grande artista veneto può costituire un importante strumento di valorizzazione dell’artigianato artistico in grado di promuovere l’intero settore della ceramica d’autore».

 Silvano Scandian, Presidente CNA Vicenza, che aggiunge: «Tra i grandi esponenti dell’artigianato artistico che CNA Vicenza ha l’orgoglio di annoverare tra i propri associati, il maestro Alessio Tasca rappresenta senz’altro l’artista più poliedrico, significativo e con una fama mondiale che ha pochi eguali.

È per questo che, approssimandosi il traguardo degli 80 anni del Maestro, CNA ha pensato di riservagli un omaggio ed un pensiero particolari, a significare la vicinanza che da sempre lega la nostra Associazione all’arte locale e ad Alessio Tasca in particolare. Dall’idea al progetto il passo è stato breve: la realizzazione di un film-documentario, realizzato direttamente a Rivarotta, storica “bottega” del nostro prestigioso Socio, era la soluzione ideale per ricostruire la storia di questo grande artista, rievocando i luoghi, i sentimenti e i “sapori” che lo hanno circondato in questi anni.Tasca rappresenta una ricchezza ed un vanto per tutto il territorio, del bassanese in particolare, ed è stato doveroso coinvolgere in questo progetto la stessa Provincia e i Comuni del Circondario. In particolare, vorremmo sottolineare come la vocazione artigiana e di qualità dei prodotti dell’arte berica sia custodita proprio nelle opere e nei progetti di esponenti come Alessio Tasca, unici ma allo stesso tempo capaci di incarnare culture e tradizioni sempre vive e in dinamico rinnovamento, che rappresentano e rappresenteranno sempre la forza e la vitalità della nostra gente e della nostra economia».

Secondo Dino Secco, Vice presidente della Provincia di Vicenza, «non c'è miglior modo di raccontare il Vicentino che attraverso la vita di chi a pieno lo rappresenta, come un artista che sa interpretare la creatività, il legame con la terra, l'affezione al lavoro pari a quella per la famiglia tipici della nostra terra. Alessio Tasca diventa, in questo contesto, una scelta virtuosa e quasi obbligata. Alessio chino sull'argilla, capace di trasformare la materia in arte. Alessio che con maestria sa fondere l'antica tradizione della ceramica vicentina, di cui è massimo esponente, con tecniche innovative di lavorazione, facendo della fornace di Rivarotta un fortino che racchiude la storia millenaria di un'arte che solo testa e braccia di un artigiano-artista possono mantenere in vita in tutto ciò che di prezioso rappresenta. Tradizione e innovazione nel nome della qualità. Questo è Alessio Tasca e questi sono gli artigiani vicentini. Avidi di conoscenze ma generosi nel condividerle. Così come fece Tasca all'Istituto d'Arte di Nove, una scuola in grado di trasmettere ai giovani il sapere condito di fantasia che contraddistingue nel mondo la produzione locale. Ma come continua a fare anche a Rivarotta, punto di incontro, di confronto e di crescita per un'arte che non ha voglia, né intenzione, di invecchiare».

Modererà l’incontro: Ario Gervasutti, direttore di «Il Giornale di Vicenza».

L’evento è realizzato in collaborazione con la Regione del Veneto. Media Partner: «Il Giornale di Vicenza».

 

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