Vicenza Film Commission al Lido di Venezia

Spazio della Regione del Veneto, Hotel Excelsior – Lido di Venezia

Venerdì 31 Agosto 2018 dalle 14.30 alle 17.30

Presentazione delle recenti produzioni audiovisive realizzate nel Vicentino e della Biennale del Cortometraggio 2019.

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LA MATITA ROSSA  (D.DELLAI )

REPARTO GENESI ( C.S.C. SEDE DI LOMBARDIA e POLI)

2^ BIENNALE DEL CORTOMETRAGGIO, Vicenza 2019

NO SHARE (R.ROAN)

“Musica e paesaggi - Il territorio nei videoclip musicali, l’esperienza sul set con i Nomadi sull’altopiano di Asiago” ( TOFU FILMS e MIRA PROJECT)
“Milagrofilm e Centro Mira project, dieci anni di storie) ( MILAGRO FILM E MIRA PROJECT)

IL TEMPO DI ALICE ( S. SCHIAVO)

LA PROMESSA DI PALLADIO ( ONDAMOVIE )

 

 

info@vicenzafilmcommission.com

 

Bollywood torna ai Castelli di Giulietta e Romeo con le riprese del film “Amavas”

amavasI Castelli di Giulietta e Romeo di Montecchio Maggiore sono stati scelti come location italiana di un film Bollywoodiano. A dieci anni dal Kolossal “Kambaqt Isq” ambientato a Villa Cordellina e nel centro di Vicenza, che registrò milioni di spettatori, e dopo altre rapide incursioni della prolifica industria del cinema indiano, Bollywood è infatti tornata a Montecchio Maggiore grazie alla collaborazione della Città di Montecchio Maggiore, del Ristorante Castelli di Giulietta e Romeo e della Vicenza Film Commission.

Ai castelli sono state girate alcune scene del film “Amavas”, che in indiano significa “eclisse di luna”, del regista Bhushan Patel. La pellicola, prodotta da Viking Media & Entertainment Limited (la produzione esecutiva italiana è invece affidata alla Bmovie Italia di Andrea Boscaro), uscirà a settembre in tutta l’India. L’attore principale è Sachiin Joshi, che è anche co-finanziatore del film insieme alla sua famiglia di imprenditori, mentre l’attrice principale è Nargis Fakhri, modella indo-americana nata nel Queens (NY city) da madre ceca e padre pakistano che ha iniziato la carriera come modella negli States per poi debuttare a Bollywood nel 2011. Ha oltre 10 milioni di followers nel suo profilo Facebook, dove ha postato tre foto dal set del castello di Giulietta che sono state subito commentate da migliaia di fans.
Nonostante la notizia fosse stata tenuta riservata per consentire lo svolgimento regolare delle riprese, forse proprio grazie ai post dell’attrice sono stati diversi gli indiani residenti a Montecchio Maggiore e dintorni che sono saliti al colle per seguire i ciak.

“Ringrazio la Vicenza Film Commission e il Consorzio Vicenzaè e ringrazio i gestori del ristorante che hanno fornito la massima collaborazione, seppur in tempi strettissimi, ospitando il quartier generale della produzione composta da una trentina di persone tra tecnici, regista, produzione, truccatore, costumiste, parrucchiere, coreografo tutti in trasferta da Mumbai – afferma il sindaco Milena Cecchetto -. L’evento non ha ostacolato in nessun modo lo svolgimento della tre giorni di danza al Castello di Romeo, anzi c’è stata anche una fruttuosa collaborazione fra tecnici per il noleggio di una prolunga da 150 metri. Bello vedere questo mix artistico internazionale e questo fermento creativo nei nostri castelli, location ideale per proposte culturali di vario genere dalla danza, al teatro fino alla moda e all’arte in generale”.

La trama del film – spiegano da Vicenza Film Commission – combina scene romantiche come quelle girate ai Castelli, con altre più forti, addirittura horror, come le hanno definite, sull’onda del nuovo corso bollywoodiano. Decisamente internazionali sono i luoghi dove la troupe ha finora girato: da Mumbai a Londra e appunto in Italia dove si sviluppa la parte più sweet del film, con ambientazioni sul Lago di Garda, Venezia e appunto Montecchio Maggiore.

 

Il Teatro Olimpico di Vicenza sul tappeto rosso degli Oscar

teatro oscar

VICENZA. Una sorpresa da "red carpet", da tappeto rosso, per i vicentini che stanotte, davanti alla tivù, alla maratona elettorale hanno preferito quella della cerimonia degli Oscar in diretta dal Dolby Theatre di Los Angeles. Ad un certo punto della trasmissione, iniziata alle due di notte in Italia, e proseguita per tre ore, sullo schermo è comparso il Teatro Olimpico ricostruito in 3D. Il gioiello vicentino del Palladio, infatti, è stato scelto come scenografia della performance del cantante Sufjan Stevens per "Mystery Of Love"; una delle canzoni della colonna sonora del film di Luca Guadagnino "Chiamami col tuo nome" .

La pellicola del regista italiano ha ottenuto una bella vittoria per la migliore sceneggiatura non originale di James Ivory. Il film era candidato in quattro categorie miglior film, migliore attore protagonista, miglior canzone e migliore sceneggiatura adattata. 

 

Fonte Il Giornale di Vicenza

Palladio, the Power of Architecture: un viaggio esclusivo nel set del docufilm dedicato al genio dell’architettura

Dopo i risultati da record di “Caravaggio – L’Anima e il Sangue”, con 130mila spettatori in sala nelle prime tre giornate di programmazione e dopo i successi mondiali di ‘Musei Vaticani’, ‘Firenze-Uffizi’, ‘Basiliche Papali’ e ‘Raffaello - Il Principe delle Arti’, Magnitudo Film annuncia nuove produzioni indipendenti in 8K HDR, la massima risoluzione esistente oggi nel mondo audiovisivo, affacciandosi sul mercato internazionale della distribuzione di contenuti d’arte e culturali.

Alle produzioni già in corso, come ad esempio “Bernini”, il docu-film d’arte che racconta la più grande e importante mostra della Galleria Borghese mai realizzata sino ad oggi sull’artista, si affianca “Palladio, the Power of Architecture” il progetto cinematografico dedicato al genio di Andrea Palladio. Non si tratta di un documentario storico e biografico sulla vita di Palladio, bensì di un film d’arte che, attraverso le opere architettoniche palladiane e i moderni luoghi del potere istituzionale e finanziario, vuole far riflettere sulla modernità dell’artista e su quanto abbia influenzato l’evoluzione delle città, dello sviluppo dell’abitare umano e della società contemporanea.
Il documentario on the road, che parte dal Veneto regione natale di Palladio e dalle ville da lui progettate per le nobili e potenti famiglie del Cinquecento, attraversa poi Roma e dintorni. Basti pensare al Pantheon che ha influenzato fortemente Palladio, tanto che la cupola emisferica è diventata un elemento caratteristico della villa palladiana. Ultima tappa gli Stati Uniti dove, solo a titolo d’esempio, Wall Street e la Casa Bianca sono state costruite seguendo le indicazioni lasciate da Palladio quattrocentocinquanta anni fa.

Come ha fatto uno sconosciuto scalpellino del Cinquecento figlio di un mugnaio, a diventare il punto di riferimento per la costruzione dei più importanti edifici del potere? È ciò su cui si interrogano e riflettono - tra gli altri - Gregorio Carboni Maestri, Peter Eisenman, Antonio Foscari, Kenneth Frampton, Lionello Puppi, George Saumarez Smith, Alexandra di Valmarana protagonisti in questo viaggio alla scoperta di Palladio.

cena

I palladiani contemporanei: la scena della cena al tavolo di Villa Saraceno
La scena al tavolo di Villa Saraceno rappresenta uno dei momenti più importanti del film. Un autentico incontro tra ‘palladiani contemporanei’ proprietari e abitanti delle ville (come il conte Antonio Foscari, il conte Nicolò Valmarana e Cristian Malinverni), esperti, restauratori e studiosi che dialogano tra loro durante un banchetto conviviale cercando di cogliere al meglio l’universo antico e allo stesso tempo modernissimo di Palladio. La scena dei commensali a Villa Saraceno è stata resa possibile anche grazie al contributo di The Landmark Trust, proprietari della villa e di Tognana che ha fornito il materiale scenico necessario per l’allestimento della tavola che comprende anche prodotti dello storico marchio dell’azienda, Andrea Fontebasso 1760.

Regista è Giacomo Gatti, discepolo di Ermanno Olmi che ha già diretto per Sky il docu-film ‘Michelangelo, il cuore e la pietra’. Direttore della fotografia è Massimiliano Gatti e Elia Gonella firma la sceneggiatura. Il team autoriale è composto da Gregorio Carboni Maestri, Giacomo Gatti, Elia Gonella e Stefano Paolo Giussani.

La realizzazione di ‘Palladio, the Power of Architecture’ è sostenuta da Regione del Veneto - Veneto Film Commission, in collaborazione con Vicenza Film Commission – Consorzio Turistico Vicenz aè, Lombardia Film Commission, Regione Lazio – Lazio Cinema International; le riprese saranno effettuate in Italia (Veneto, Lombardia e Lazio) e negli Stati Uniti (Washington D.C., New York e Virginia).

Il clip di backstage Magnitudo film 

 

 


 

 Il film  chiuderà la stagione 2018- 2019 di Magnitudo Film: sarà al cinema 22-23-24 Aprile.

Prosegue la programmazione nelle sale de "L'età imperfetta" del vicentino Ulisse Lendaro

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"Quello che conta per una ballerina di danza classica è la grazia. Le brave maestre sostengono che la grazia è un dono e come tutti i doni lo puoi ricevere, trovare o perdere.”(Camilla)

In una tranquilla città del Nord Italia, vive Camilla una diciassettenne come tante e cometante un po’ speciale. Ha ottimi voti a scuola, un rapporto conflittuale con la sorellinaFrancesca e un sogno, che sua madre (donna dell’est, pragmatica e lavoratrice) noncapisce, suo padre (più “materno”) invece sì.Camilla vuole diventare una ballerina di danza classica e l’audizione, che di lì a poco devetenere per entrare in un’importante accademia, è una grande occasione.Nella sua vita però - prepotente come un vento estivo - entra Sara, anche lei aspiranteballerina. Sara ha diciotto anni appena compiuti, un padre benestante e una madreassente; è carismatica e sensuale.Tra conturbanti slanci d’affetto, crisi, decisioni dirimenti e colpi di scena, il loro rapportoprenderà strade imprevedibili, segnando per sempre la vita di Camilla.

NOTE DI REGIA

“Si dice che il tempo e l’armonia non si amano. Il tempo è sguaiato, si muove sempre. L’armonia è immobile. L’armonia è qualcosa che cerchi, anche se è passata. Il tempo quando è passato non ritorna più. Nemmeno per un attimo. In quell'alba acerba, il tempo prese il sopravvento. Ma era il tempo sbagliato.” (Camilla)

Si dice che l’adolescenza è il luogo dei grandi conflitti dove tutto è portato ai limiti: si odia o si ama, si è timidi o estroversi, si è buoni o cattivi in un continuo scambio di ruoli. Ma l’adolescenza è anche il momento delle grandi scoperte: si è più consapevoli dei propri sentimenti, delle proprie emozioni e a queste cominciamo a dare un valore nuovo.
Anche l’odio e la cattiveria fanno parte di queste emozioni. La scoperta dell’imperfezione è il tema di questo film, raccontato attraverso gli  occhi della diciassettenne Camilla.

Il suo punto di vista è il solo e preponderante, in un viaggio che la porterà a fare i conti con la scoperta del proprio lato oscuro. Non c’è una scena in cui Camilla non ci sia: tutto è filtrato dal suo sguardo e dall’evoluzione dei suoi pensieri.
La mdp la segue in ogni momento, osservandola sia da fuori (come in una sorta di pedinamento) che “trasformandosi” nei suoi occhi (in soggettiva). La mdp è a spalla, per rendere in modo più preciso quell’effetto di realtà (in stile quasi documentaristico) che cercavamo.
Tutto questo ha comportato alcune scelte rigorose: un uso costante - ma non esclusivo - della musica in presa diretta, l’autenticità degli ambienti e dei costumi e la scelta di attori (in alcuni casi anche non professionisti) perfettamente consoni al loro ruolo, attori su cui si è lavorato molto per renderli “veri”, spogliandoli di qualsiasi vezzo. Il film si svolge nella periferia di una città di medie dimensioni, della provincia ricca del paese, quella del nord-est, che abbiamo provato a raccontare fuori da ogni stereotipo: niente nebbia, niente freddo, niente ricchezza ostentata, bensì sole, caldo, afa e soprattutto i suoi ceti sociali che convivono in un ambiente “liquido”. L’altro “protagonista visivo” del film - costante e impellente - è il mondo della danza classica, con la sua disciplina, il suo rigore, le sue fatiche e la forma fisica.
Il mondo della danza classica (da Degas, ai Balletti Russi) si muove in un immaginario freddo, “classico” per l’appunto. Tutto questo sarà il cuore delle scene in interno e contrasterà con il calore degli esterni. “Fuori”, infatti, sarà un film fatto di azioni, parole, volti e sensualità. “Dentro” di movimenti, sguardi, silenzi, e candore. La forza di questo film sta nel suo tema e nei suoi personaggi certo, ma soprattutto nella sua credibilità, nella verità che sprigiona.

LOCATION VICENTINE: Torri di Quartesolo, Camisano, Vicenza, Sandrigo.

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  • Film riconosciuto di interesse culturale con contributo economico del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo Direzione generale Cinema.

 

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