James Bond 2006. Candidate al set tre ville vicentine

da "IL GIORNALE DI VICENZA" di Lunedì 20 Febbraio 2006

Cinema. Verrà girato “Casino Royale”

James Bond 2006. Candidate al set tre ville vicentine

Milano. Una facciata palladiana sullo sfondo di un inseguimento mozzafiato? Potrebbe accadere nel 21° film della serie di James Bond. La produzione di “Casino Royale” è partita il 21 gennaio a Praga e Vicenza si candida ad ospitare alcune riprese che potrebbero avvenire non prima di un paio di mesi. La notizia è trapelata ieri alla Bit di Milano, la Borsa del Turismo, dove Vladimiro Riva consigliere delegato del consorzio “Vicenza è” e alla guida di Vicenza film commission, ha anticipato i contatti con Guido Cerasuolo di “Mestiere Cinema” che in Italia è il referente della Colombia Pictures. A Cerasuolo, che ha individuato a Portofino e Como le location per alcune scene del film, sono state proposte anche tre ville vicentine (una a nord di Vicenza, una ad ovest ed una a sud) - non necessariamente palladiane - che risponderebbero alle esigenze del set. Su questo la produzione si esprimerà entro fine mese. Il film sarà girato anche alle Bahamas e in Gran Bretagna: si tratta dell’adattamento di una novella di Ian F leming del 1953. Nel 1967 ne uscì una parodia intitolata “Casino Royale”, film con David Niven, Peter Sellers e Ursula Andress, ambientato in Costa Azzurra.
Regia di Martin Campbell, il film vedrà nei panni del mitico agente segreto l’attore inglese Daniel Craig e in quelli della bond girl la venticinquenne Eva Green (ex The Dreamers di Bertolucci).
Vicenza ha ospitato di recente non solo il set del film “Casanova”, ma anche quello de “Il Santo” e le troupe di una sitcom coreana. Vicenza film commission ha da poco partecipato a Mumbay (ex Bombay) alla convention riservata ad operatori Italy meet Hollywood per agganciare il cinema indiano.

Vicenza scommette sul boom del cinema

da "IL GIORNALE DI VICENZA" di Sabato 04 Febbraio 2006

Cineturismo. Sarà presente al Bit di Milano

Vicenza scommette sul boom del cinema

Vicenza. Vicenza presenterà alla Bit 2006 di Milano alcuni percorsi di cineturismo che coinvolgono diverse tra le più prestigiose ville disseminate sul territorio provinciale e che sono state set cinematografici, a partire da Villa Godi Malinverni a Lugo, dove è stato girato «Senso» di Luchino Visconti, a Villa La Rotonda con il «Don Giovanni» di Losey, film al quale ha peraltro collaborato in qualità di aiuto regista Paolo Madron, attuale vice-direttore di Panorama che sarà presente allo stand di Vicenza martedì 21.
Il cineturismo è la forma specifica di turismo di chi si reca in visita alle location cinematografiche e televisive, i luoghi, cioè, utilizzati come set per le riprese. Si tratta di una tendenza crescente negli ultimi anni a tal punto che all’estero ci sono già tour operator e agenzie di viaggio specializzate nel proporre visite guidate alle mete dove sono state girate scene divenute poi famose. È il caso, in Nuova Zelanda, de «Il Signore degli Anelli», in Gran Bretagna di «Harry Potter» e negli Stati Uniti di molti altri film.
«In Italia, il fenomeno è più recente - afferma il presidente di Vicenza è, Dino Secco - ed è iniziato con il film ’The Passion’ di Mel Gibson girato a Matera, fino a riguardare anche la fiction di ’Elisa di Rivombrosa’ per cui il Castello di Agliè, teatro delle riprese, è stato ribattezzato come Castello di Rivombrosa. D’altra parte, già il mulino che compariva nelle pubblicità delle merendine di una grande azienda alimentare era divenuto negli scorsi anni meta di turisti e curiosi».
La Bit di Milano, che ha già partecipato all’organizzazione a giugno della prima Borsa del Cineturismo a Ischia, presenta quest’anno al suo interno un’area dedicata al cineturismo.
Vicenza Film Commission, sezione del Consorzio Vicenza è, sarà presente con un proprio stand per presentare le location vicentine dove sono stati girati numerosi film, fino ai più recenti «Casanova» di L. Hellstorm, «Still Life» di F. Cipriano e il telefilm coreano «Only you». Vicenza Film Commission presenterà anche le varie possibili location della zona: dai boschi dell’Altopiano alla natura della campagna e dei colli Berici, dalle ville ai piccoli borghi storici. Il X anniversario dell’inscrizione di Vicenza e le Ville di Andrea Palladio nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco coincide con il 250° anno dalla nascita di Mozart.
Vicenza Film Commission celebrerà i due anniversari in modo congiunto proponendo a Milano la visione di alcune scene del film «Don Giovanni» di Losey girato quasi interamente a Vicenza, tra Villa La Rotonda, Villa Valmarana ai Nani e il Teatro Olimpico, beni tutelati dall’Unesco.

La “Vicenza film commission” al lavoro alla Mostra di Venezia

da "IL GIORNALE DI VICENZA" di Lunedì 05 Settembre 2005

Cinema. Partecipa allo stand delle commissioni italiane al Lido

La “Vicenza film commission” al lavoro alla Mostra di Venezia

Venezia. La “Vicenza film commission” ha partecipato, nell’ambito del Festival del cinema di Venezia e assieme alle altre film commission italiane, alla costituzione di Italian Film Commission, l'organismo che riunisce le 22 realtà italiane che promuovono l'audiovisivo e che è stato invitato ad essere presente, con un proprio stand, al Westin Excelsior Hotel con Cinecittà holding. Lo stand è gestito, con una programmazione precisa, dal personale delle varie film commission, che ruota e propone materiale delle varie destinazioni.
Vicenza propone il suo "Viaggio a Vicenza" in varie lingue e un Cd contenente varie location, una guida ai servizi e una raccolta di titoli di film girati nel Vicentino.
La commissione è stata invitata, dalla produzione Buena Vista International, a partecipare, con il sindaco Hüllweck e l'assessore Magaddino, alla prima del film Casanova, alcune scene del quale sono state girate a Vicenza, e ai festeggiamenti dopo l'anteprima insieme al regista e al cast del fi lm a Palazzo Ducale.
Le riprese vicentine del film sono dovute ai rapporti fra Vicenza film commission e Mestiere cinema. La commissione vicentina ha appena partecipato a Glasgow al Cineposium 2005, organizzato dall'Associazione internazionale delle film commission: ne erano presenti oltre 200 per seminari di formazione che sono durati una settimana.
Intanto oggi il Touring club italiano presenterà al Lido la nuova pubblicazione "I luoghi del cinema" che propone un itinerario di cineturismo, che tocca ampiamente anche il Vicentino.

La città diventa un set

da "IL GIORNALE DI VICENZA" di Venerdì 1 Aprile 2005

Presentato ieri il progetto di “Vicenza film commission”
allo scopo di promuovere e di coordinare la ricerca sul
territorio di luoghi per nuove pellicole. Secondo il sindaco
«un modo per farsi conoscere». Per l’assessore provinciale
Secco «l’opportunità di importanti ricadute economiche»

La città diventa un set

Con gli incentivi per le produzioni cinematografiche

(r. f.) La promozione di un territorio passa anche per le immagini trasmesse dalle pellicole cinematografiche, veicolo privilegiato e di sicuro effetto per far conoscere una realtà geografica in Italia e all’estero. E Bassano, città a vocazione turistica aperta a tutte le dinamiche e ai meccanismi finalizzati ad incentivare il movimento turistico, ha colto anche questa opportunità, offrendosi come set naturale per i film.
La ricchezza e la varietà del paesaggio di cui dispone, il patrimonio artistico, le numerose testimonianze storiche, gli angoli del centro storico e poi gli interni delle raffinate dimore si propongono infatti come possibili ambientazioni per un set cinematografico.
L’occasione viene offerta dalla recente costituzione di Vicenza Film Commission, organizzazione sostenuta dal Consorzio "Vicenza è", che si rifà a Veneto Film Commission, realtà sorta nel 2000 su iniziativa della Regione allo scopo di promuovere e coordinare la ricerca sul territorio di luoghi ed attività professionali per incentivare la produzione di film.
Un progetto al quale Bassano ha subito aderito, mettendosi a disposizione di eventuali produttori interessati, offrendo supporto tecnico, consulenza storica, ma soprattutto praticando agevolazioni economiche ai cast che, dovendo girare in loco le sequenze di una vicenda cinematografica, dovranno trasferirsi in città per periodi di tempo prolungati.
«L’aspetto economico non è certo secondario quando si deve scegliere una location - ha confermato il produttore cinematografico Marcello Siena - non sono solo la suggestione e le peculiarità di un sito a fare la differenza, ma anche i prezzi dei servizi praticati alla troupe che vi si deve fermare per le riprese». Proprio Siena sarebbe interessato a girare a Bassano un film su Napoleone durante la sua avventura in terra veneta e cittadina in particolare. «Un’occasione da non perdere - ha riferito l’assessore al turismo Luciano Fabris - oltre che un’opportunità per approfondire pagine di storia locale».
Ieri, a presentare la novità, accanto a Fabris e al presidente degli albergatori cittadini, Emanuele Bonotto, anche l’assessore provinciale al turismo Dino Secco, in qualità di presidente del consorzio "Vicenza è", e il sindaco Gianpaolo Bizzotto. A far da madrina al progetto, Elisabetta Gardini, protagonista di numerose pellicole televisive nonché portavoce di Forza Italia.
Durante il battesimo ufficiale dell’iniziativa, più volte è stato posto l’accento sulle ricadute positive per i luoghi che ospitano i set cinematografici. Ricadute immediate e a medio termine. «Lo sviluppo dell’industria audiovisiva rappresenta uno straordinario catalizzatore di curiostà ed interesse - ha osservato Secco -; è infatti dimostrato che i siti in cui si sono girati film hanno avuto risvolti positivi instantanei per il movimento di persone che ruota attorno ad una produzione cinematografica; ma anche a medio termine perché, successivamente, molte cinefili visitano i posti che hanno fatto da sfondo alle vicende narrate, incentivando il movimento turistico nella zona coinvolta».
«Bassano non è certo nuova a simili esperienze - ha ricordato Fabris -; anzi. Oltre ad aver prestato il volto per diversi film, dal "Piccolo Alpino" a "Signore e signori" con Virna Lisi e Gastone Moschin, fino all e recenti fiction televisive, ha anche il merito di aver investito nella cultura cinematografica. La scuola di regia fondata da Ermanno Olmi, "Ipotesi cinema", e le continue sollecitazioni derivanti da proposte e progetti laboratoriali di cinematografia avviati in città hanno contribuito a diffondere passione ed interesse per questo settore. Bassano ha quindi tutte le carte in regola per diventare protagonista in questo ambito, per ritagliarsi uno spazio importante».
«Offrirsi come location per i film rappresenta un modo nuovo e valido per farsi conoscere - ha aggiunto il sindaco Gianpaolo Bizzotto - ben vengano quindi produttori, cast di attori e via dicendo che possono favorire la promozione della nostra realtà».
«Purché si tratti di progetti seri - ha avvertito Elisabetta Gardini - che producano un ritorno. Partecipate anche voi del posto alle esperienze che verranno attuate, seguite i provini. Potrebbero rivelarsi anche utili occasioni per dare spazio e visibilità alle professionalità e alla cultura locale. Le nostre zone, e parlo da padovana, sono straordinarie dal punto di vista ambientale, ma non sono mai state considerate come risorse produttive. Ora è tempo di voltare pagine, di investire, di guardare la realtà con occhio differente».

Il ciak è a Vicenza Il film su S. Antonio abbandona Padova

da "IL GIORNALE DI VICENZA" di Venerdì 25 Marzo 2005

Cinema. In arrivo la troupe di Belluco

Il ciak è a Vicenza Il film su S. Antonio abbandona Padova

Vicenza. (n. m.) Il set del film “Il santo” sulla storia di Sant’Antonio si trasferisce a Vicenza. Lascia Padova sbattendo la porta, dopo insormontabili difficoltà sulle date delle riprese nella città euganea. Mario Centenaro della produzione, la Ab Film di Roma, sarà in città martedì 29 per incontrare i responsabili di Vicenza film commission, la sezione del consorzio Vicenza è che cura le location (già approdati qui registi coreani e indiani, oltre alla Disney), per definire gli aspetti organizzativi e operativi.
Si girerà in Basilica Palladiana, invece che nel Palazzo della Ragione di Padova dove è in corso una mostra di sculture; le scene di piazza con 400 comparse - che erano state previste a metà maggio in piazza delle Erbe e piazza dei Signori - verranno girate invece in provincia di Viterbo, dove esistono architetture che richiamano le arcate del palazzo padovano. Alla difficile decisione si è arrivati dopo una lunga trattativa che ha visto Comune e Provincia di Padova come in terlocutori della produzione: nessun problema per le scene che verranno girate a villa Beatrice d’Este dal 9 maggio, e poi tra Este e Montagnana; sì agli interni nella Basilica del Santo (di prima mattina o di sera, a chiesa chiusa ai visitatori); niente da fare per le due piazze centrali di Padova dove nei giorni dal 12 al 14 maggio c’è regolarmente mercato e il Comune si rifiuta di danneggiare i commercianti sospendendo le loro attività a favore del set. Vicenza ovviamente ha accolto i transfughi a braccia aperte: il sindaco in via ufficiosa ha già dato l’ok per la Basilica Palladiana.
Il film, di cui è regista il padovano Antonello Belluco ha una lunga gestazione: approvato nel giugno 2003 come film di interesse storico e culturale dalla commissione del ministero dei Beni culturali, dispone di finanziamento statale. La sceneggiatura è ancora precedente: due anni di lavoro di Belluco con il medievalista Angelo Grasso e il prof. Antonio Rigon, ordinario di storia medievale all’Università di Padova, più la consulenza dei frati francescani di Padova. Il film ripercorre vita e spiritualità del santo portoghese, le cui spoglie sono custodite nella Basilica padovana, con ampio scenario storico e con un ritratto di Padova cantiere di arti e fervore. Bellucco, 48 anni, regista dall’80, autore e produttore di fiction, spot e documentari, ha già lavorato con l’editrice “Il Messaggero di Sant’Antonio” e per la regione Veneto (che non ha finanziato a sua volta il film “Il Santo”) ha prodotto un cortometraggio sull’emigrazione intitolato“Le mie radici”. Le selezioni per la ricerca delle comparse de “Il Santo” si sono tenute ancora l’estate scorsa. Il protagonista è lo spagnolo Jordi Mollà.

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