E sul set ecco la star, lo statuario Hu Bing

CINEMA. Fino a domenica le riprese in città e provincia della maxi troupe che sta girando una rilettura di “Vacanze romane”: uscita il 14 febbraio E sul set cinese ecco la star, lo statuario Hu Bing
Vicenza si vedrà più di Roma «Tante location e collaborazioni»
    
 
Nicoletta Martelletto
VICENZA
 
E alla fine arrivò anche la star, un metro e novanta di altezza, modello dell´anno nel suo Paese nel 1991 e poi cantante, attore e designer. Lo statuario Hu Bing ha fatto la sua comparsa lunedì sera a Vicenza sul set del road movie “My roman holiday” che ha portato in città una maxi produzione cinese. Il quarantaduenne che ha sfilato sulle passerelle di Louis Vitton, Dolce& Gabbana e Valentino ed ha guadagnato copertine in tutto il mondo, da 1997 ha intrapreso la carriera tele-cinematografica ed è stato ingaggiato per un ruolo alla Gregory Peck nel vero “Vacanze romane” del 1953. Cinque-sei giorni di recitazione che in origine dovevano essere dislocate a Roma ma che praticamente si terranno a Vicenza, visto che da qui i cinesi non se ne vogliono andare. «Ci siamo trovati benissimo, un´accoglienza fantastica e grande collaborazione» dice Guo Xiaoqiao, 23 anni, figlio del produttore della Beijing E.Fusion Culture Communication Co Ltd. che su questa pellicola ha investito 4 milioni di euro, di cui uno per le riprese in Italia. La Beijing E.Fusion - spiega il giovane erede - è solo una delle attività di famiglia, impegnata nello sviluppo urbanistico e immobiliare di ampie zone dela Cina. 
Per il popolare Hu Bing (è ambasciatore di alcune cause umanitarie) si sono affacciati sul set a caccia di autografi molti connazionali: non si è sottratto ai fan, ha offerto pasticcini ai colleghi e poi subito al lavoro. Il ritmo della troupe (50 persone, 8 tra pullman e camion) è serratissimo: i ciak si susseguono giorno e notte. Pochissime pause, al punto da stremare tecnici e operatori italiani. La storia d´amore - la seconda di un trilogia - è una scacchiera con sei personaggi: Xia che si muove su Murano, Tina a Verona impegnata di un photoshooting alla Casa di Giulietta, Giulia a Vicenza. Proprio Vicenza farà la parte del leone in queste riprese all´estero, visto che il film è rivolto al mercato cinese, che comunque da solo è un sesto di quello mondiale. « «Mi è piaciuto girare qui - spiega il regista quarantenne Li Chen Kai, autore di vari film in patria e di un documentario in Sud Africa - Abbiamo avuto una grande attenzione per i dettagli. Questi esterni da Monte Berico ai castelli di Giulietta e Romeo fino al centro storico sono affascinanti. Nel film la vostra provincia si vedrà molto bene, soprattutto i panorami». La cucina berico-cinese e il vino rosso hanno fatto il resto.
La facilità con la quale ha potuto muoversi ed ottenere permessi e proroghe - da parte dei Comuni di Vienza e Montecchio, oltre alla collaborazione di aziende e privati - ha convinto la produzione a fermarsi a lungo, fino a tre settimane. Per questo la sceneggiatura è stata modificata sul campo. Gireranno sino a domenica, poi cinque giorni a Roma «dove sarà tutto più rallentato, ma le scene principali ce le siamo già assicurate qui» osserva Lin Jing, cinese esperta di produzioni e “ufficiale” di collegamento tra il set, la società Occhi di Ulisse e il consorzio Vicenza è che si è fatto carico di trovare tutte le location e di seguire le difficoltà logistiche del set. Il film uscirà il 14 febbraio, nel giorno di San Valentino, in 700 cinema cinesi. 
 
Da IL GIORNALE DI VICENZA

Un attentato al Duomo. Ma è solo una fiction

MONTECCHIO MAGGIORE. Ieri le riprese del film “Dark Lady” del regista Tescaro

In piazza si gira una spy story: mitra, morti e feriti

Attentato in piazza Duomo con morti e feriti…per fiction. Ieri sera a Montecchio sono state girate alcune scene della web-fiction “Dark Lady” del regista e produttore Tiziano Tescaro. Una spy story tutta al femminile - quasi interamente girata in Veneto, anche se ambientata in Siria - che dopo Schio, Bassano e Verona è approdata anche a Tel Aviv e Gerusalemme. Montecchio, però, è stata scelta per girare alcune scene clou dove era prevista della folla, approfittando del fatto che nello slargo in questi giorni è stato organizzato “Montecchio Festival Live”. La trama, infatti, prevede che proprio durante una festa la protagonista Wan Minelli, venga coinvolta in un attentato ad opera di un commando composto da quattro uomini e una donna. «Ma in questo caso - ha spiegato Tescaro - saranno due i finali dell´attentato: una meno cruenta ed un´altra, invece, dove ci saranno morti e feriti». Previsti anche esplosioni e colpi di mitraglietta. «Ma non sono stati veramente esplosi - ha continuato il regista - bensì saranno aggiunti in post produzione». 
Come, del resto, per altre scene della web fiction che racconta la storia di una ragazza soldato italo-americana (impersonata dalla Minelli) inviata in missione in Italia per recuperare una formula chimica che scienziati corrotti stanno sperimentando per la Siria.
E ieri in serata la piazza trasformata in un set a cielo aperto e, soprattutto, la presenza di attori in tenuta militare, armati fino ai denti con mitragliatori e fucili Ak 47, ha attirato diversi montecchiani che, incuriositi, si sono fermati a guardare cosa stava accadendo. 
Più di qualcuno ha deciso di fare delle foto o girare un breve video col cellulare. Molti sguardi erano diretti anche alla giovane Wan Minelli mentre “strangolava” senza paura un malcapitato attentatore, opportunamente truccato di rosso per simulare il sangue.

© IL GIORNALE DI VICENZA 12/10/2013

Ciak, film cinese sui colli.Scene d´amore nel castello

CINEMA. Proseguite a Montecchio le riprese di “My Roman Holiday”
Le riprese al castello di Romeo a Montecchio Maggiore
MONTECCHIO MAGGIORE
Il film “My Roman Holiday” che la casa di produzione cinese Beijng Fusion Culture Communication Co. Ltd. sta girando in questi giorni nel Vicentino, con l´assistenza di Vicenza film commission, uscirà in 700 cinema cinesi di 80 diverse grandi città il prossimo 14 febbraio, il giorno di San Valentino e degli innamorati. Per questo la troupe ha trascorso ieri la giornata nel Castello di Romeo a Montecchio Maggiore, per riprendere le scene più romantiche previste dagli autori.
La produzione, che è arrivata a Vicenza il 6 ottobre e ha effettuato molte visite e sopralluoghi a numerose location, ha confermato che si tratterrà fino al prossimo 21 ottobre, per poter soddisfare le esigenze del regista che ha modificato il copione per adattarlo al nostro territorio, grazie anche alle disponibilità individuate sia nel Comune di Montecchio Maggiore che in quello di Vicenza, come in molti privati e aziende che saranno set di un film che dovrebbe attirare turisti cinesi a Roma, come a Vicenza, alla ricerca dei luoghi dell´amore tragico tra Romeo e Giulietta.
© il giornale di vicenza

Vacanze romane alla cinese

CINEMA. Da qualche giorno una troupe sta lavorando in città e provincia per produrre un film che sia campione d´incassi
“Vacanze romane” alla cinese
Una storia d´amore nella “esotica” Italia: riprese a Monte Berico, nel giardino dell´Olimpico, oggi a Fimon e Montecchio. In 50 sul set
Le riprese ieri nel tardo pomeriggio nel giardino del teatro Olimpico, luogo definito molto romantico| I due innamorati si incontrano sotto gli alberi sulla salita di Monte Berico, COLORFOTO ARTIGIANA
Nicoletta Martelletto
VICENZA
Tony ama Giulia, Lin e Tina sono brilli, di mezzo un diamante rubato. Dopo indiani e coreani, ecco i cinesi. Vicenza è diventata da qualche giorno set di un film ispirato al celebre “Vacanze romane” di William Wyler che fece sognare milioni di spettatori negli anni Cinquanta. Ma “My Roman holiday”, prodotto dalla Beijing E.Fusion non è un remake: fa parte di una trilogia di impianto hollywoodiano - i cinesi pensano subito in grande - nata dopo il successo di un altro film, “Lost in Thailand” che ha sbancato lo scorso anno i botteghini. Il cinema cinese di quinta e ancor più sesta generazione ha capito che le storie di concubine e contadini non godono più il favore del pubblico e che il “girato” all´estero può essere fonte di grandissima curiosità. La pellicola di Xu Zheng che nel 2012 ha pedinato le avventure di due cinesi alla ricerca del loro capo in Thailandia è stata l´occasione per scoprire quel paese ed ha fruttato 200 milioni di dollari di incassi. L´Italia al regista Li Chen Kai è sembrato il terreno adatto ad un´operazione simile, con un taglio romantico che vedrà scene girate a Roma, a Murano, a Verona, a Vicenza e Montecchio Maggiore. Il tramite è stata la società di consulenza turistica “Occhi di Ulisse” che ha affiancato la produzione nella ricerca delle location: i titolari avevano conosciuto il consorzio Vicenza è e Vicenza Film Commission in India durante una fiera ed hanno proposto Vicenza tra le sedi delle riprese. «Un´occasione nata da un´amicizia e che non potevamo perdere - commenta Vladimiro Riva direttore della Film Commission - Abbiamo avuto poche ore di tempo per dire sì e organizzare i possibili set. Li abbiamo visti con il regista che si è entusiasmato». In un battito di ciglia, sono arrivate 50 persone, budget per le riprese italiane 300 mila euro.
A Vicenza hanno chiesto location e i permessi, i comuni di Vicenza e Montecchio hanno collaborato e così numerosi imprenditori che hann offerto le loro sedi (Bissazza e Zonin tra gli altri). eri i primi ciak a Monte Berico sotto la pioggia (il regista ha rifatto tutto col sole), poi nel giardino dell´Olimpico e davanti alla fioreria di corso Palladio. Domani si prosegue tra Fimon, l´agriturismo Riva Ratta, i castelli di Giulietta e Romeo e villa Cordellina. 
IL GIORNALE DI VICENZA

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