Film Commission e Dedalo Minosse promossi a Venezia

Focus anche sulle attività audiovisive per promuovere il territorio

Oggi negli spazi della Regione Veneto all’Hotel Excelsior,due importanti appuntamenti riguardano Vicenza.


Alle 10.30 la nuova edizione del premio Dedalo Minosse Cinema è presentata da Marcella Gabbiani e Giorgio Scianca direttori del premio. La prima edizione si è svolta a Vicenza dall’8 all’11 giugno, organizzata dall'Associazione Liberi Architetti e dall'Ordine degli Architetti di Vicenza, ospitata al Palladio Museum- Palazzo Barbaran. Non si sono solo proiettati i film vincitori ma si sono tenute conversazioni e videoproiezioni a contenuto specifico ed incontri professionali per architetti a cura dell’ Ordine. Tutto per investigare sul rapporto architettura-cinemacorposamente scandagliato nel catalogo redatto da Scianca e Steve Della Casa, La recita dell'architetto (Svpress) che ha intercettato 1583 film in cui compare un architetto.
Eora?Unanno e rotti dopo la stampa i film sono diventati 1800, svela Scianca in una cordiale conversazione. Il discorso dunque continua. E coraggiosamente il Premio intende svilupparlo uscendo dall’ambito italiano per aprirlo a un respiro internazionale, magari dedicando ciascuna edizione a una nazione “ospite”. D’altro canto tra le Proiezioni Speciali della Mostra c’è Rem, in attesissima prima mondiale (sala Volpi 9 settembre alle 17.30; 10 settembre 16.45): è il ritratto di uno dei più grandi architetti viventi, Rem Koohlaas, per la regia del figlio Tomas impegnato nella “visione ravvicinata” del modo di lavorare del padre e di chi abita le sue ideazioni. Poiché Koohlaas sr. è stato direttore della Biennale Architettura 2014 è probabile che nel film si trovino immagini relative. Il che riconduce alla vocazione di Dedalo Minosse Cinema di costituire un tramite agibile (come la passerella di Christo sul Lago d’Iseo) tra i Giardini della Biennale e il Lido della Mostra.


Oggi all’Excelsior, ma ore 15, è di scena anche la Vicenza Film Commission guidata da Vladimiro Riva, con una panoramica sulle attività per agevolare le produzioni audiovisive e promuovere l’immagine del territorio. In ambito televisivo si annoverano la serie Di padre in figlia (Rai 1), le puntate seguitissime di Ulisse, il piacere della scoperta - con Alberto Angela a Villa Fracanzan Piovene, nell’Altopiano asiaghese, al Teatro Olimpico - Voyager (Rai 2) ai Castelli di Giulietta e Romeo e Easy Driver (Rai 1) a Bassano. Alla serie britannica The Grand Tour è stata servita in tempi stretti (Brexit o non Brexit) una Piazza dei Signori gremita divulgata da The Guardian e Daily Mail; le teleimmagini andranno in onda in autunno.In ambito lungometraggi è attesa l’uscita autunnale di Diminuta, film brasiliano di Bruno Saglia girato ad Asiago, e a febbraio di Mamma o papà con la coppia Cortellesi- Albanese girato nel Vicentino da Riccardo Milani. All’incontro intervengono anche autori vicentini: Dennis Dellai, confortato dai molti spettatori del suo Oscar, e Luca Immesi che con il suo Le guerre horrende in postproduzione ha già ottenuto il Premio Leone di Vetro. Grande interesse, infine, per il Festival del Corto, patrocinato dal Comune di Vicenza e ospitato in varie sedi cittadine, che sarà presentato alla presenza del noto critico Valerio Caprara che collabora all’organizzazione.

DA IL GIORNALE DI VICENZA

 

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Approvato il nuovo DDL: FINALMENTE FILM COMMISSION

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IFC – l’associazione Italian Film Commissions accoglie con soddisfazione l’approvazione del DDL del Cinema, dell’Audiovisivo e dello Spettacolo che riconosce il ruolo delle Film Commission regionali quali imprescindibili attori della filiera audiovisiva nazionale.

L’art. 4 del DDL afferma che “lo Stato riconosce il ruolo e l’attività delle commissioni di promozione del cinema, così dette Film Commission (...) previste dagli ordinamenti regionali, nel rispetto dei requisiti previsti a livello internazionale e comunitario”. Le regioni quindi riconoscono le Film Commission quali organismi creati per favorire “la promozione del territorio sostenendo lo sviluppo economico e culturale dell’industria audiovisiva ”.
Sono precisate nel comma 4 le azioni delle Film Commission: “A tal fine detti organismi offrono assistenza amministrativa e logistica alle imprese audiovisive che decidono di operare sul territorio regionale, sostengono le iniziative cinematografiche e audiovisive che hanno luogo sul territorio regionale , la formazione artistica, tecnica e organizzativa degli operatori residenti sul territorio regionale, promuovono attività dirette a rafforzare l’attrattività territoriale per lo sviluppo di iniziative ed attività nel campo del cinema e dell’audiovisivo. ”

Stefania Ippoliti, Presidente di IFC è soddisfatta: “ Per la nostra associazione il DDL rappresenta un traguardo raggiunto: da anni si dimostra quotidianamente che le Film Commission sono una realtà imprescindibile per chi vuole fare cinema e audiovisivi in Italia; il nostro riconoscimento nella legge nazionale è fondamentale per rendere più efficace la nostra azione, più stabili ed incisive le nostre strutture e siamo certi che questo riconoscimento consentirà di valorizzare ancora di più i nostri territori”. “Con il nuovo decreto – interviene Cristina Priarone, Vice-Presidente – l’attività strategica e multiforme svolta dalle nostre strutture, che spazia dal supporto alle produzioni a promozione, formazione e internazionalizzazione del settore audiovisivo, trova in questo riconoscimento nuova forza per il raggiungimento degli obiettivi futuri e l’ottenimento di risorse strategiche.” Aggiunge Nevina Satta, Vice Presidente: “E’ importante inoltre sottolineare che nel DDL venga ribadito il fondamentale compito svolto dalle Film Commission di “gestione di appositi fondi di sostegno economico del settore, stanziati tramite la regione o la provincia autonoma, dericvanti anche da fondi comunitari: con le Film Commission si sta costruendo un modello amministrativo virtuoso ed efficace, che trova strade legittime e nuove di valorizzazione dei territori attraverso l’impegno dei fondi europei in progetti originali”.

Infine l’art. 4 sottolinea che il ruolo svolto dalle regioni a sostegno dell’imprenditoria cinematografica ed audiovisiva attraverso convenzioni con il sistema bancario , atte a favorire l’accesso al credito a tasso agevolato.

Il Coordinamento esprime un vivissimo ringraziamento per l’ottimo lavoro svolto negli anni dai predecessori, dai soci, e un particolare ringraziamento per l’impegno profuso dal Ministro Franceschini, alla Direzione Generale Cinema del Mibact, alla Senatrice De Giorgi per il raggiungimento di questo importante obiettivo.

Roma, 30.01.2016   www.italianfilmcommissions.it  link COMUNICATO DEL MIBACT

 

ASIAGO: Ciak al telescopio per “La corrispondenza” di Tornatore

C’è stato fermento generale nei primi giorni di giugno dello scorso anno a Cima Ekar, la montagna che ospita i telescopi di INAF Osservatorio Astronomico di Padova: la sede era infatti stata scelta da Giuseppe Tornatore per girare al telescopio Copernico alcune scene del suo ultimo film, La Corrispondenza, dopo che il regista, Premio Oscar per il film Nuovo Cinema Paradiso e premiato con quattro David di Donatello per altrettante pellicole, aveva personalmente effettuato un sopralluogo qualche mese prima.

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Da subito, il piano osservativo, con la preponderante presenza del telescopio e della sovrastante cupola emisferica, è apparso quale ideale scena per alcune delle riprese del film, trasformandosi per un paio di giorni in un set cinematografico. La “macchina organizzativa” era di dimensioni ciclopiche: sulla piccola strada montana che conduce a Cima Ekar sono saliti enormi mezzi, con generatori di corrente, strumentazione di ogni genere e camerini per gli attori: una visione davvero surreale di questo luogo tipicamente tranquillo e isolato!

In effetti, INAF, in particolare l’Osservatorio Astronomico di Padova con i suoi strumenti di Asiago, i più grandi telescopi ottici sul suolo italiano, ha fornito al Maestro un’ambientazione non solo verosimile, come generalmente richiesto da un cineasta, ma addirittura vera. Tornatore per girare alcune scene tra due astrofisici, una giovane e bella dottoranda e il suo innamorato scomparso non poteva trovare un luogo più realistico e al contempo suggestivo come Cima Ekar.

Al telescopio e nella sala di controllo sono state girate alcune scene con la protagonista femminile del racconto, Amy, interpretata da Olga Kurylenko. Tutto il lavoro di preparazione della scena doveva culminare con le riprese vere e proprie, da effettuare durante le poche decine di minuti crepuscolari, che delimitano la fine del giorno e l’inizio della notte, per poter avere la giusta luce in telecamera ma soprattutto per poter rendere veritiero il racconto di come avvenga l’osservazione al telescopio. Questo forse è l’aspetto che più ci ha colpiti: il dialogo che si è instaurato tra noi astronomi e tecnici, presenti in cupola durante le riprese, e Tornatore per rendere realistico l’impianto scenico e rigoroso il racconto da un punto di vista scientifico.

Nulla poteva essere lasciato al caso: dal modo in cui Amy sale la scala per avvicinare l’occhio all’oculare del telescopio, alla reale posizione che doveva avere lo strumento per puntare quel particolare resto di supernova. Ma chi ha visto i precedenti film di Tornatore conosce la cura del dettaglio e il racconto poetico ma preciso con il quale questo grande regista tesse le sue trame. Vedere però il regista al lavoro è stata per noi tutti una bella esperienza e un’opportunità per guardare con occhi nuovi il nostro telescopio.

FONTE: http://www.media.inaf.it/

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