Venezia74: ViFC allo Spazio Regionale all'hotel Excelsior

gdv ve74

È stata un’autentica kermesse la sfilata di cineasti vicentini, autori di freschi cortometraggi, organizzata nei giorni scorsi a Venezia, al Festival del cinema, da Vicenza Film Commission e ospitata negli spazi promozionali della Regione Veneto all’Excelsior. Vladimiro Riva, anima della Vicenza Film Commission, ha aperto con un annuncio non del tutto gradevole: le disposizioni di legge prevedono che le Film Commission saranno solo a dimensione regionale. Il che renderebbe l’incontro in corso ultimo della serie. Non è escluso però che un’opportuna riorganizzazione, già presentata all’assessore regionale Corazzari, consenta analoghi incontri in futuro. Giulia Brazzale e Luca Immesi hanno dunque presentato il loro corto “Gaga”, vincitore del bando Mibact Migrarti 2017 voluto dal ministro Franceschini per attirare l’attenzione sugli immigrati di seconda generazione. Il film sarà divulgato su canali Rai. Livio Pacella, sceneggiatore, ha precisato che la storia di Gaga rovescia i luoghi comuni: non è il suo arrivo da noi a creare scompiglio ma sono le magagne nostrane che le complicano la vita. Corrado Ceron, versatile regista di video “creativi” e commerciali, assieme a Mira Topcieva, conosciutissima agente-casting e formatrice attoriale apprezzata ovunque a cominciare dalle produzioni Rai, hanno fatto vedere spezzoni di corti legati al territorio e presentato gli interpreti: alcuni assai giovani, altri portatori della sindrome di Down impiegati, con il coinvolgimento dell’associazione di genitori A.Gen.Do, in modo arricchente per la produzione e per gli attori. E a cura di Make Up Boutique "Valentina B." tre modelle, peraltro già belle per conto proprio, sono state con buona professionalità “trasformate” in Angelina Jolie, Natalie Portman e Martina Stella. Daniele Scarpi ha raccontato la genesi del suo “Pioggia d’inverno”: recatosi a Crosara di Marostica per un sopralluogo si è visto proporre da Gino Cadore (Cineforum di Marostica) di produrre il suo corto, mentre tutti gli abitanti della frazione hanno collaborato alla realizzazione. I prof. Mario Ferrara e Rosaria Nolo hanno quindi illustrato il progetto formativo professionale, che inizia ora il 5° anno, del Settore Audiovisivo dell'Istituto Bartolomeo Montagna di Vicenza, realizzato con il concorso di autori come Marco Segato, Daniele Scarpi, Alberto Marchiori e professionisti come Federico Pelle, Mario Lasalandra, Attilio Pavin. Il giovane Alessandro Meggiolan, esperto di riprese con droni, ha davvero stupito ed entusiasmato col suo Vicenza e-motion che, in 3 minuti e un montaggio infernale, concentra bellezze paesaggistiche, architettoniche e di varia natura, della provincia vicentina. I castelli di Giulietta e Romeo, girato in tempi rapidissimi e con stilizzate presenze attoriali, rivendica finalmente che l’amore tra gli innamorati più famosi al mondo, è fiorito in terra vicentina. Toccanti per tutti le parole di Stefano Pieropan-Piter, che ha affrontando la sclerosi multipla, malattia invalidante, facendo forza sulle sue passioni: il calcio e la scrittura. Il libro “In viaggio con la multipla” raccoglie il tentativo di ripensare in positivo l’esistenza coabitando con la malattia. Dal libro il regista Giuliano Cremasco ha tratto il corto “Contando le formiche”, primo film italiano sulla sclerosi multipla. Infine Dennis Dellai ha confessato d’aver messo nel corto, dopo 2 lunghi,“Berlin Cola” la sua fascinazione giovanile per le storie di spie nella Germania comunista, consentendo inoltre di non far arrugginire (progetti in pentola?) una preziosa macchina produttiva composta di validi volontari (proverbiale la cura ricostruttiva di oggetti, insegne, uniformi). Divertente anche cercare col lanternino nella “Vicenza bellissima” gli angoli più tristemente “Berlino est” (che ci sono, ci sono...).•

Da IL GIORNALE DI VICENZA 11/9/2017

MIBACT: CINEMA, NASCE IL PORTALE NAZIONALE DELLE LOCATION

Giovedì 31 agosto il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini interverrà alla conferenza stampa di presentazione del Portale Nazionale delle Location e degli Incentivi alla produzione Italy for Movies (ore 16 | Italian Pavillion - Sala Tropicana - Hotel Excelsior | Venezia Lido ). Saranno presenti il Direttore Generale Cinema, Nicola Borrelli, il Direttore Generale Turismo, Francesco Palumbo, il Presidente e Ad Istituto Luce-Cinecittà, Roberto Cicutto e il Presidente dell’Italian Film Commission, Stefania Ippoliti.

Il portale conterrà numerose location della provincia di Vicenza.

 

Alla 74^ Mostra del Cinema di Venezia le ultime produzioni realizzate nel Vicentino

coverVicenza Film Commission continua l’attività di promozione del territorio vicentino e incentivazione delle produzioni audiovisive supportando gli operatori nella fase di scouting delle location e l’ottenimento dei permessi, ma anche valorizzando i professionisti già attivi sul territorio tessendo una rete di collaborazioni pronta ad attivarsi sia per produzioni domestiche, sia per progetti nazionali ed internazionali come la grande produzione di Bollywood ospitata a Villa Cordellina o per la fortunata fiction di RAI1 “Di Padre in Figlia” girata quasi interamente nel Bassanese, Marostica, Montegalda e Costabissara.

Si tratta di professionisti quali registi, aiuti, tecnici, agenzie di casting, trucco-parrucco che hanno all’attivo già diverse produzioni o che stanno iniziando un percorso formativo e di sperimentazione. A questo proposito ci sarà a Venezia anche una rappresentanza di docenti dell’Istituto Montagna di Vicenza che da 4 anni ha istituito un percorso didattico dedicato al settore dell’audiovisivo.
Questo il programma di interventi che si alterneranno venerdì 1° settembre dalle 14,30 alle 17 presso lo spazio della Regione del Veneto, all’Hotel Excelsior – Lido di Venezia, con la presentazione di alcuni corti realizzati a Vicenza e provincia assieme ai loro registi, produttori, attori e collaboratori, con particolare attenzione al tema del sociale.

Nel corso degli interventi ci sarà anche una dimostrazione di trucco scenico curato dalla vicentina Make Up Boutique "Valentina B." su tre modelle che si trasformeranno in Angelina Jolie, Natalie Portman e Martina Stella.

 

 

IL PROGRAMMA

Ore 14.30 CORTOMETRAGGIO GAGA regia di Luca Immesi e Giulia Brazzale Interventi: Luca Immesi e Giulia Brazzale, registi -  Paolo Masini, Consigliere diretto del ministro Franceschini-  Chiara Fortuna, responsabile del progetto Mibact Migrarti 2017

Ore 14.45 IL TERRITORIO COME FONTE DI ISPIRAZIONE. GLI ULTIMI LAVORI REALIZZATI regia di Corrado Ceron
Interventi: Corrado Ceron, regista e Mira Topchieva, Mira Project

Ore 15.15 PRESENTAZIONE DEL CORTO “PIOGGIA D’INVERNO” regia di Daniele Scarpi Interventi: Daniele Scarpi, il regista e Gino Cadore, il produttore (Cineforum di Marostica)

Ore 15.30 LA FORMAZIONE PROFESSIONALE NELL’AUDIOVISIVO A VICENZA Istituto Montagna, Vicenza
Interventi: il Prof. Mario Ferrara e la prof.sa Rosaria Nolo dell’Istituto Montagna di Vicenza, Indirizzo Produzioni Audiovisivo, Gino Cadore, il produttore e Mira Topchieva, Mira Project

Ore 15.45 RACCONTARE IL TERRITORIO CON LE IMMAGINI a cura di Alessandro Meggiolan
Interviene: Alessandro Meggiolan, Project Administrator

Ore 16.00 PRESENTAZIONE DEL CORTO “CONTANDO LE FORMICHE” DAL PROGETTO “IN VIAGGIO – PASSI DI PITER”
regia di Giuliano Cremasco Interventi di Giuliano Cremasco e Mira Topchieva

ORE 16.15 PRESENTAZIONE DI “BERLIN COLA” regia di Dennis Dellai
Interviene: Dennis Dellai, regista

 

SCARICA LE SCHEDE

 

PAL ZILERI: LA CAMPAGNA AUTUNNO/INVERNO 17 SCATTATA DA GREGORY HARRIS A VICENZA

PAL ZILERI

 

La consapevolezza del passato può dare nuova ispirazione per il futuro. La campagna pubblicitaria Pal Zileri Autunno Inverno 2017-18 incarna appieno questa filosofia e la materializza tra le strade di una città splendida e ricca di significato.

L’ARCHITETTURA COLOR ALABASTRO DI VICENZA CONTRASTA CON LA PALETTE DI COLORI DELLA COLLEZIONE A/I17.
Pal Zileri nasce a Vicenza, una città conosciuta in tutto il mondo per il patrimonio culturale, la storia e l’architettura, elementi che costituiscono il DNA del brand stesso. Vicenza, come Pal Zileri, celebra il suo passato e la sua tradizione, ma allo stesso tempo sostiene l’innovazione e la creatività. Accanto ai celebri edifici, molti dei quali progettati e costruiti dal rinomato architetto Andrea Palladio, fioriscono le industrie del tessile e dell’acciaio; e la centenaria maestria vicentina nella lavorazione dell’oro e dei gioielli attira visitatori da tutto il mondo.
Pal Zileri enfatizza il trait d’union con la sua città natale - Patrimonio Mondiale dell'UNESCO - e la rende lo scenario perfetto della nuova campagna ADV Autunno Inverno 2017-18.

Le immagini della campagna sono state scattate dal fotografo Gregory Harris e si susseguono in un racconto senza tempo. Le linee pulite e moderne delle giacche risaltano nel contesto cittadino, in armonia con i palazzi color crema e la rigorosa architettura, mentre il fascino del passato crea un piacevole contrasto con le forme contemporanee e definite degli abiti. Il tratto distintivo di Pal Zileri risiede nella bellezza e nella qualità dei tessuti utilizzati in ogni capo. La meticolosa sartoria italiana è sempre protagonista e il risultato esprime la cura nella confezione di una giacca che può richiedere fino a 180 fasi di lavorazione.

palzileri2

Pal Zileri, come Vicenza, non si limita all’aspetto puramente estetico, ma va oltre. Sa cosa si aspetta l’uomo che indosserà i suoi capi: un uomo che predilige abiti funzionali ma dalla forma impeccabile, che guarda al futuro ma allo stesso tempo sfoggia un'eleganza senza tempo, che ama la classicità, ma non è mai fuori moda. Quest’uomo si riflette nel protagonista della campagna, il modello Andy Young, immortalato con i capi della collezione in vari momenti della giornata – dal caffè all’aperitivo, dal meeting di lavoro al tempo libero. La versatilità e il movimento penetrano nel cuore della collezione, optando per raffinate palette colore: grigio, nero e bianco ravvivati da bagliori di senape e oro; verde scuro con intense sfumature di arancio bruciato; diversi toni di blu, dal chiaro allo scuro, con inserti color porpora e bianco alabastro; contrasti di rosso vino e ardesia grigia e nera.

Il messaggio di cui la campagna AI 2017-18 si fa portavoce è forte e chiaro e rimanda a un senso di autenticità che affascina e rassicura: la storia e la tradizione rappresentano una fonte di nuova ispirazione e per questo non vanno mai rinnegate. La prorompente modernità verso cui si dirige Pal Zileri è la prova vivente del suo passato. Con il suo spirito raffinato, unico e creativo, Pal Zileri simboleggia perfettamente l’affascinante città di Vicenza.

Assistenza riprese: Vicenza film commission grazie alla collaborazione del Comune di Vicenza.

 

Di padre in figlia - LA MAPPA con le location

 location banner

La movie map con le location  della prima puntata della fiction Rai DI  PADRE IN FIGLIA

 
LE LOCATION DEL TV MOVIE

Il Ponte Vecchio di Bassano
Un bagno in Brenta a suon di musica
Un brindisi alla nuova grappa
La distilleria Franza& co. -> Distilleria Fratelli Brunello, Montegalda
La scuola di Maria Teresa
Sartoria "Cose belle" in Piazza Libertà
Fermata del bus in Piazza Terraglio
Chiesa di San Giovanni
Piazza Libertà
Prato della Valle - Da Bassano a Padova
La prima volta all'università
Casa del Sindaco
Chiesa di San Giovanni - 2^ puntata
Distilleria Franza -> Poli distillerie
Chiostro del Museo Civico
Museo Civico di Bassano del Grappa
Marostica - Franca e Jorge
Distillerie Sartori -> Distilleria Schiavo, Costabissara
Collegio di Sofia - Villa Fietta, Paderno del Grappa
Bentornata campionessa, orgoglio di Bassano
Hotel Belvedere - Hotel di Maria Teresa e Riccardo a Bologna
Giuseppe arriva a Bassano
Tribunale di Bassano del Grappa
Grapperia Nardini al Ponte

Vuoi segnalarci una location?
Scrivi a info@vicenzafilmcommission.com, grazie!

 

COMUNICATO STAMPA UFFICIALE: Di Padre in figlia

COMUNICATO STAMPA UFFICIALE  

Serie in 4 puntate in prima visione su Rai 1 a partire dal martedì 18 aprile

LA SERIE

In un arco di tempo che va dal 1958 ai primi anni ‘80, Di padre in figlia racconta la storia della famiglia Franza, una famiglia patriarcale veneta che attraversa i grandi cambiamenti storici che hanno portato le donne a lottare per guadagnarsi la parità e i diritti civili.

Tra tensioni, conflitti e ribellioni, il potere della figura paterna viene sostituito, in modo nuovo e lungimirante, dalle tre figlie e dalla madre, la quale ha coltivato in loro i suoi desideri irrealizzati di libertà, indipendenza e amore.

Giovanni Franza è tornato dal Brasile con Franca, la moglie giovanissima. La loro è una fuga. Li tiene uniti un segreto, non l’amore. Appena arrivato in Italia, a Bassano del Grappa, Giovanni apre una distilleria. E’ un uomo duro, abituato alla fatica nei campi di tabacco. E’ lui a prendere tutte le decisioni; Franca non ha voce in capitolo su nulla.
Siamo nel 1958. I coniugi hanno due figlie, ma Giovanni non si dà pace perché desidera più di ogni altra cosa il maschio, che arriva insperato insieme alla sorella gemella. La primogenita Maria Teresa capisce subito che con la nascita del fratello Antonio il ramo femminile della famiglia vivrà nell’ombra. E crescendo ne ha la prova: per iscriversi alla facoltà di chimica deve contrapporsi al padre e in seguito, per svolgere il lavoro per cui si è laureata, è costretta a farsi assumere dai Sartori, la distilleria concorrente dell’ex socio di suo padre, Enrico, e di suo figlio Riccardo, di cui Maria Teresa è da sempre innamorata. La secondogenita Elena rimane incinta all’età di 16 anni. E’ fidanzata con Filippo, il figlio del sindaco di Bassano. Rinuncia quindi al sogno di diventare ballerina e accetta un matrimonio riparatore. Sofia, la gemella di Antonio, è la più istintiva e ribelle tanto da rischiare la stessa vita. Antonio è invece il più fragile, non riesce infatti a reggere il peso del progetto che il padre ha su di lui, unico discendente maschio della famiglia Franza.
Nessuno è in grado di aprirsi e di aiutare l’altro. Anche Franca, di cui cominciamo a intuire il passato quando in paese arriva Jorge, un brasiliano in visita a Bassano. Franca lo ha amato da ragazza e per le settimane in cui lui rimane in Italia vive di nascosto una passione fugace e intensa.
Giovanni, col suo carattere ruvido e i suoi modi dispotici, è riuscito ad allontanare tutti. L’unico che gli resta accanto è Antonio il quale sente di non avere altra scelta e fa di tutto per essere all’altezza del suo ruolo nella distilleria “Franza & Figlio”, ma è diverso dal padre e distante dal suo mondo.
In un drammatico evolversi di eventi, la famiglia Franza si trova ad attraversare il dolore più profondo: ognuno è costretto a pensare a un futuro diverso, fatto per la prima volta di vicinanza, rispetto, amore. Tutto alla fine viene condiviso e chiarito, anche il segreto che unisce Franca a Giovanni. Un segreto che racconta di violenza e salvezza insieme.
Siamo arrivati così agli anni 80, quando sull’entrata della distilleria paterna campeggia una nuova insegna: “Sorelle Franza”. E’ la testimonianza del cambiamento dei tempi e soprattutto della battaglia portata avanti dalle donne della famiglia: unite sono riuscite a emanciparsi e a conquistare la parità, così come è accaduto nel Paese.
Tema che la fiction ha scelto di esplorare e ricostruire anche con il contributo di materiali di repertorio tratti dai più ricchi archivi storici italiani, in particolare dal patrimonio audiovisivo delle Teche e dalla fototeca Rai.

di padre in figlia bassano del grappa 1di padre in figlia bassano del grappa 5

di padre in figlia bassano del grappa 6    di padre in figlia bassano del grappa 7

FOTO CONF STAMPA

PRIMA PUNTATA

1958
A Franca le si sono rotte le acque. E’ sola in casa con le sue due bambine, Maria Teresa ed Elena. Cerca suo marito Giovanni. Lo trova nel bordello del paese a letto con Pina, la sua amante fissa.
Vengono alla luce due gemelli, Sofia e Antonio. Nel giorno del battesimo, felice per la nascita del maschio tanto desiderato, Giovanni racconta agli invitati le difficoltà da emigrato in Brasile, il ritorno a Bassano del Grappa, l’apertura della distilleria con il suo amico Enrico Sartori.

(...)

 

NOTE DI SCRITTURA

Qualche anno fa capitai a Bassano del Grappa per la presentazione di un mio romanzo. Passeggiando per questa cittadina meravigliosa, mi è venuta l’idea di una serie sulla fine del patriarcato in Italia. Mi sono resa conto che una delle più grandi rivoluzioni del nostro Paese - il ruolo delle donne nella famiglia e nella società - non era mai stata veramente raccontata. Inoltre mi sembrava molto interessante ambientare la storia della famiglia Franza in Veneto, una delle regioni più povere d’Italia nel dopoguerra, diventata una delle più fiorenti economicamente.
Dagli anni Cinquanta a oggi tutto è mutato nei rapporti di coppia, nel matrimonio, nel lavoro, nel rapporto con i figli, proprio perché le donne si sono emancipate, hanno cercato un nuovo modo di lavorare, amare, sposarsi e stare insieme. Questo ha determinato anche la caduta della figura del padre tradizionale con i conflitti, le fragilità, le conquiste e gli errori di un passaggio storico.
Ho scritto un soggetto che aveva al centro questo cambiamento, in una famiglia prima contadina e poi di produttori di grappa. Scorrono nel racconto i grandi eventi della storia delle donne: la chiusura delle case chiuse, il divorzio, il femminismo, visti all’interno dei conflitti e dei rapporti familiari.
Le tre sorelle, l’unico figlio maschio, la moglie si ribellano in modi diversi all’autorità assoluta del padre e del marito, si allontanano dall’antico nucleo che li teneva insieme e che sembra andare in pezzi, per poi tornarci e cercare di ricostruirlo in un modo nuovo più fragile ma più vero. La storia di tutti noi.

Cristina Comencini

NOTE DI REGIA

Affrontare “Di padre in figlia” ha significato per me, ancora una volta, l’impresa difficile e importante di raccontare il mio Paese, la sua storia, le sue trasformazioni.
Un percorso compiuto, in un arco di tempo che va dagli anni ‘50 agli anni ‘80, attraverso le vicende di una famiglia della provincia italiana, con le sue lacerazioni, i suoi legami, i suoi ruoli predefiniti. Un padre che eredita dalla cultura del tempo il suo ruolo di padre padrone e non sa affrontare il cambiamento, l’emancipazione femminile, rimanendo aggrappato al bisogno di tramandare all’unico figlio maschio il ruolo guida dell’azienda di famiglia. E impone scelte forzate di vita alla moglie e alle sue tre figlie femmine. Donne che saranno capaci col tempo di essere protagoniste delle propria vita.
Una famiglia italiana che come tante famiglie italiane ha affrontato il dopoguerra. E il nostro dopoguerra spesso ha significato emigrazione. Non è ovviamente casuale quindi il fatto che i titoli di testa delle quattro puntate siano le immagini vere dei nostri migranti che dalla loro terra, la nostra terra, sono partiti per attraversare oceani e raggiungere terre straniere e impiantare lì le loro vite.
Per questo lavoro devo fare una serie di ringraziamenti.
Grazie a Cristina Comencini, che ha ideato questa storia e questo progetto, e

 alle sceneggiatrici Francesca Marciano, Giulia Calenda e Valia Santella. Avere la fiducia di quattro donne che scrivono una storia con al centro il ruolo della donna nella trasformazione e nel cambiamento profondo del nostro paese, attraversando il ’68, il divorzio, l’aborto, il femminismo, è stata una grande e appagante responsabilità.
Grazie ad un gruppo bellissimo e importante di attori e attrici italiani che ha raccontato con me un pezzo di storia del nostro paese
Grazie a Rai Fiction che ci ha supportato durante tutte le fasi della lavorazione, non ultima quella della condivisione di una colonna sonora importante scandita e arricchita da una serie di canzoni italiane che hanno segnato gli anni e le generazioni che abbiamo raccontato.
Grazie ad Angelo Barbagallo, mio amico di infanzia, a tutta la sua Bibi Film, alla mia troupe, con cui abbiamo affrontato un importante impegno produttivo con sforzi enormi da parte di tutti pur di avere la qualità che il progetto richiedeva.
Grazie ad un territorio, quello del Veneto e di Bassano del Grappa in particolare, a cui devo tanto in termini di ospitalità, collaborazione e ispirazione. Ma anche di insegnamento.
Qui la cultura del lavoro, la passione per il lavoro, l’etica del lavoro, fanno la differenza. Ed è spesso, da molto tempo ad oggi, sinonimo di eccellenza, tradizione e modernità.

Riccardo Milani

CAST ARTISTICO

Giovanni Franza ALESSIO BONI
Maria Teresa Franza CRISTIANA CAPOTONDI
Riccardo Sartori ALESSANDRO ROJA
Filippo Biasolin DOMENICO DIELE
Elena Franza MATILDE GIOLI
Enrico Sartori DENIS FASOLO
Giuseppe Nunzio CORRADO FORTUNA
Jorge CARMO DELLA VECCHIA
Felice Biasolin ROBERTO DE FRANCESCO
Antonio Franza ROBERTO GUDESE
Sofia Franza DEMETRA BELLINA
Parroco ROBERTO NOBILE
Laura ELEONORA PANIZZO
Lucia Sartori SIMONETTA SOLDER
Maria Teresa (8 anni) ALESSIA BACIGA
Elena (6 anni) ELEONORA ERRANDI
Sofia (10 anni) VITTORIA DE PAOLI
Antonio (10 anni) JACOPO MISSANA
Riccardo (8 anni) NICOLA SARTORI
Giovanna (6 anni) MICHELLE CORRÀ

Con la partecipazione di STEFANIA ROCCA

Con la partecipazione di FRANCESCA CAVALLIN


CAST TECNICO

regia RICCARDO MILANI
soggetto di serie CRISTINA COMENCINI
sceneggiatura GIULIA CALENDA, FRANCESCA MARCIANO, VALIA SANTELLA
fotografia SAVERIO GUARNA
montaggio PATRIZIA CERESANI, FRANCESCO RENDA
scenografia MAURIZIO LEONARDI
costumi ALBERTO MORETTI
suono ADRIANO DI LORENZO
musica ANDREA GUERRA
edizioni musicali RAI COM
organizzatore generale LUCA BITTERLIN
prodotto da ANGELO BARBAGALLO
produttore RAI ALESSANDRA OTTAVIANI, MICHELE ZATTA
una coproduzione RAI FICTION e BIBI FILM TV

Opera realizzata con il sostegno della Regione del Veneto - Fondo Regionale per il Cinema e l'Audiovisivo
Opera realizzata con il sostegno della Regione Lazio - Fondo Regionale per il Cinema e l'Audiovisivo

Vicenza e le sue bellezze storiche e artistiche nel programma “Paesi che vai” di Rai 1

La produzione di RaiUno comunica che a causa delle dirette dedicate ai viaggi del Papa a Il Cairo e Lisbona, il programma "Paesi che vai" ha subito uno slittamento della programmazione per cui la puntata dedicata a Vicenza sarà trasmessa nella prossima edizione, con tutta probabilità in ottobre.

 

COMUNICATO STAMPA

Sarà Vicenza, con il suo patrimonio storico e artistico, protagonista della puntata “Paesi che vai... Luoghi detti comuni” in onda sabato 29 aprile, alle 11.30, su Rai 1. Le riprese sono state realizzate con l’assistenza di “Vicenza è - Vicenza Film Commission” e grazie alla collaborazione dell’assessorato alla crescita del Comune di Vicenza.

PAESICHEVAI VICENZA RAIUNO

Il programma, che di volta in volta racconta l'incomparabile patrimonio culturale, artistico ed archeologico del territorio nazionale, torna in un'edizione rinnovata, con un format originale ideato, realizzato e condotto da Livio Leonardi.
In questo nuovo appuntamento con le bellezze delle città d’arte italiane, il conduttore guiderà il pubblico alla scoperta della città di Vicenza, dal 1994 patrimonio Unesco, intimamente legata al genio artistico di Andrea Palladio, uno dei più grandi architetti di tutti i tempi. Gli spettatori potranno ammirare alcuni tra i palazzi più belli della città – Basilica palladiana, Palazzo Barbarano, Palazzo Thiene, Teatro Olimpico – dimore di ricchissime famiglie di imprenditori della Vicenza rinascimentale, progettate dallo stesso Palladio, oltre che le opere pubbliche a lui commissionate dal governo cittadino.
Un viaggio sulle tracce del celebre architetto non può però prescindere dalle sue maestose ville. Sarà così possibile osservare da vicino la famosa Villa Almerico Capra, detta la “Rotonda”, emblema dell’arte palladiana e del suo innovativo concetto di architettura.
Per la rubrica “Paesi che vai... Gossip dell’arte che trovi”, si entrerà nel mistero che da sempre aleggia sul volto del celebre architetto.
Vicenza, però, non è legata solo alle splendide opere del Palladio, ma anche ad una golosa tradizione dolciaria e gastronomica. Le delizie tipiche della città saranno, infatti, protagoniste della rubrica “Paesi che vai... Almanacco che trovi”.
Mentre per “Paesi che vai... Eccellenze che trovi” sarà il baccalà, cucinato in tanti modi, uno più gustoso dell’altro, a dominare la scena.
La rubrica “Paesi che vai... Naturosa che trovi” ci condurrà, invece, sull’altopiano di Asiago a scoprirne bellezza e sapori.
La puntata si chiuderà sull’immagine dell'incantevole panorama che si può ammirare da Monte Berico.

raiuno

raiuno2

    

 

Proiezione pubblica a Bassano Del Grappa per la 1^puntata di "Di Padre In figlia"

“Di Padre in Figlia”: martedì 18 aprile parte su RaiUno la fiction ambientata a Bassano. E la giunta comunale, colta da entusiasmo televisivo, organizza una proiezione pubblica della prima puntata in sala Da Ponte

Un conto alla rovescia che neanche la NASA.“Di Padre in Figlia”, la fiction ambientata e girata a Bassano del Grappa, sta per raggiungere finalmente le case degli italiani.

Venite, exultemus: come già anticipato in un nostro precedente articolo martedì 18 aprile, in prima serata su RaiUno, prenderà avvio la mini serie tv che per quattro puntate racconterà la storia della famiglia di produttori di grappa bassanesi Franza.
“Collocata tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Ottanta - ribadisce un comunicato stampa del Comune di Bassano -, è il racconto dei grandi cambiamenti storici dell’Italia, che hanno portato le donne a lottare per guadagnarsi le parità e i diritti civili.”
Il film tv è interpretato, tra gli altri, da Alessio Boni, Cristiana Capotondi e Stefania Rocca, per la regia di Riccardo Milani. Tra i protagonisti anche la bassanese Francesca Cavallin. Le successive puntate andranno in onda martedì 25 aprile, martedì 2 maggio e martedì 9 maggio.
Ma non è tutto: perché l'Amministrazione bassanese, colta da entusiasmo televisivo, si è inventata a sua volta l'evento nell'evento. Il sindaco Riccardo Poletto e la giunta comunale hanno infatti deciso di organizzare, per l’occasione, uno “speciale momento riservato alla cittadinanza” e proprio martedì sera, a partire dalle ore 20.30, nella sala Da Ponte del Centro Giovanile ci sarà la proiezione pubblica della prima puntata. L’ingresso alla sala è gratuito, previo ritiro dei tagliandi disponibili presso lo IAT (ingresso Museo Civico in piazza Garibaldi) a partire da lunedì 10 aprile.
“Siamo molto curiosi e orgogliosi al tempo stesso, così come lo eravamo quando prima Cristina Comencini e poi la Rai scelsero la nostra città come luogo ideale per ambientarvi questo racconto - afferma il sindaco Poletto -. La città, per tutta la permanenza della troupe ha risposto al meglio, dimostrando grande capacità di accoglienza. Un sentimento di cordialità che gli attori, il regista e tutto il cast hanno percepito dichiarando in più occasioni di essersi letteralmente innamorati di Bassano.”
“Martedì sera - conclude il sindaco - ci stringeremo con molti dei protagonisti di questa avventura, che ci ha fatti entrare per diverse settimane nel magico mondo del cinema, e sarà interessante vedere la nostra città attraverso l’occhio dei professionisti del settore. Sono sicuro che i milioni di persone che assisteranno alle quattro puntate avranno modo di conoscere la suggestione e la bellezza di Bassano.”
Da Cinecittà è tutto, a voi la linea.

fonte: Alessandro Tich
bassanonet.it

invito bassano dpif

Fondo regionale veneto per il cinema e l'audiovisivo 2017

È stato approvato il Bando per l’assegnazione di contributi a valere sul Fondo a sostegno della produzione cinematografica e audiovisiva per l’anno 2017, con scadenza 07.05.2017.

Il testo del provvedimento è accessibile al link Deliberazione della Giunta Regionale n. 346 del 22 marzo 2017 .
Il Bando mette a disposizione per l’anno 2017 uno stanziamento di 320.000,00 euro per le case di produzione nazionali ed estere. L’ammontare del contributo è strettamente legato alla spesa sul territorio e può arrivare ad un massimo del 50% della spesa prevista e sostenuta in Veneto, fino ad un massimo di 70.000,00 euro.
L’intervento intende sostenere la realizzazione dei progetti cinematografici più significativi sotto il profilo della ricaduta economica sul territorio nonché i progetti cinematografici che, per la qualità artistica e le ambientazioni, possano rappresentare una opportunità per promuovere la conoscenza di eventi che hanno segnato la storia del Veneto o per valorizzare personalità o aspetti del patrimonio artistico e culturale della regione.
Pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione n. 35 del 7 aprile 2017, il Bando e le modalità per la presentazione delle domande e dei criteri di valutazione per l’erogazione del Fondo sono disponibili nel sito istituzionale della Regione del Veneto nelle pagine Bandi Avvisi e Concorsi al seguente link.

MAGGIORI INFORMAZIONI

 

Cerca nel sito

Dove siamo

MappaVicenzaItalia-small

Traduttore automatico

Italian French German Hindi Portuguese Russian Spanish

Chi è online

Abbiamo 6 visitatori e nessun utente online

vicenza-e-cuore-del-veneto

vicenza-patrimonio-unesco

Visita www.vicenzae.org,
il portale turistico di Vicenza
e della sua provincia.

Contattaci

Consorzio Turistico Vicenza è
Via Montale 25, 36100 Vicenza - Italy

Telefono: +39 0444 99 47 70
Fax: +39 0444 99 47 79

Web: www.vicenzafilmcommission.com

Pagina Facebook