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"COME IDEARE E SCRIVERE UN FILM" Laboratorio di Sceneggiatura Cinematografica e Televisiva
PROMOVIES SCUOLA PERMANENTE DI CINEMATOGRAFIA DI PADOVA
CON FRANCO FERRINI
Un maestro della sceneggiatura italiana Padova - dall'11 al 14 maggio 2013

L’iniziativa “Come ideare e scrivere un film, Laboratorio di Sceneggiatura cinematografica e televisiva” si terrà a Padova dall’ 11 al 14 maggio 2013.
La nuova proposta della Scuola Permanente di Cinematografia di Padova - Promovies porterà in veste di docente, il più hollywoodiano degli sceneggiatori italiani: Franco Ferrini, maestro della scrittura per il cinema e la tv. E’ stato tra gli sceneggiatori del mitico film “C’era una volta in America” di Sergio Leone con Robert De Niro. Ha scritto quasi tutti i film di Dario Argento (da “Phenomena”, “Opera” a “Ti piace Hitchcock?”) e molti thriller firmati da Lamberto Bava e Michele Soavi, senza dimenticare le bellissime commedie italiane realizzate per Carlo Verdone, Pasquale Festa Campanile, Carlo Vanzina, Nanni Loy, Sergio Corbucci (e interpretate dai vari Maria Grazia Cucinotta, Adriano Celentano, Renato Pozzetto, Francesco Nuti, Michele Placido, Ornella Muti, Christian De Sica, Diego Abatantuono, Amanda Sandrelli, Asia Argento, Lino Banfi, Raz Degan, Donald Pleasance…), e ancora film d’autore per i vari Alberto Lattuada, Renzo Martinelli, Peter Del Monte, Alberto Negrin...
Dall’alto dei suoi trentacinque anni di attività e di 50 film scritti per i più importanti registi italiani, Franco Ferrini - che è stato anche saggista e regista di “Caramelle da uno sconosciuto” nel quale esordirono al cinema Sabrina Ferilli e Mara Venier - darà la possibilità di imparare ad ideare e scrivere un film oltre a far conoscere la struttura del racconto e le migliori tecniche espressive e di scrittura da utilizzare. Il corso è dedicato a tutte le persone interessate (insegnanti, studenti e appassionati di cinema) e a tutti coloro che vogliono capire come si “legge” un film e dare sviluppo alla propria creatività e fantasia sotto la direzione di un grande ed affermato professionista.
Il corso è aperto a tutti senza limitazioni d’età. Le persone interessate dovranno inviare una richiesta di partecipazione via mail al seguente recapito:
info@promovies.it entro martedì 30 aprile. Tutte le informazioni dettagliate sono pubblicate sul sito: www.promovies.it
Info: 049 8718617.
Alcuni tra gli argomenti trattati durante il corso saranno: dall’idea al soggetto, come si scrive una storia, tecniche della scrittura per cinema e televisione, il trattamento e la sceneggiatura, la struttura della narrazione e i dialoghi, i 9 tipi di storia, come creare personaggi vividi e credibili ed organizzare dialoghi dinamici, che cosa si può imparare dai film e per la prima volta in Italia un approccio nuovissimo con le lezioni del cinema hollywoodiano (basate sulle esperienze dello stesso Ferrini, ma non solo).
FRANCO FERRINI, note biografiche
E’ un maestro sceneggiatore italiano, regista e saggista con più di 50 film scritti (tra cinema d’autore e opere di genere) e trentacinque anni di attività. Vive e lavora a Roma.
Ha esordito nel 1976 con Poliziotti violenti ed ha realizzato come regista Caramelle da uno sconosciuto in cui hanno esordito attrici come Sabrina Ferilli e Mara Venier. Ha scritto film come C’era una volta in America di Sergio Leone con Robert De Niro (coscen.), Invito al viaggio ed Etoile di Peter Del Monte, La cicala e Una spina nel cuore di Alberto Lattuada, Io, Chiara e lo Scuro e Son contento di Maurizio Ponzi con Francesco Nuti e Giuliana De Sio, tanti film di Dario Argento tra cui Phenomena, Opera, Trauma, Non ho sonno, Ti piace Hitchcock?, Sotto il vestito niente con Donald Pleasance e Anna Galiena e Squillo con Raz Degan di Carlo Vanzina, Acqua e sapone di Carlo Verdone, Carnera-The Walking Mountain di Renzo Martinelli con il Premio Oscar F. Murray Abraham, Paul Sorvino e Anna Valle, Nessuno è perfetto con Ornella Muti e Renato Pozzetto e Bingo Bongo con Adriano Celentano di Pasquale Festa Campanile, Testa o croce di Nanni Loy, Vacanze di Natale ’90 di Enrico Oldoini con Christian De Sica e Maria Grazia Cucinotta, il cult Al bar dello sport con Lino Banfi e Jerry Calà di Francesco Massaro, Arrivederci amore ciao di Michele Soavi con Michele Placido e Isabella Ferrari, e poi ancora film di Sergio Corbucci, Alberto Negrin, Lamberto Bava. Per la tv serie come Benedetti dal Signore, O la va, o la spacca e Il giudice Mastrangelo 2 con Diego Abatantuono e Amanda Sandrelli. Ha iniziato nel cinema come saggista: suo è il numero del Castoro Cinema dedicato a John Ford, la traduzione di “Semiologia del cinema” di Christian Metz edito da Garzanti e i volumi su Sergio Leone e Alain Robbe-Grillet. Tra le sue numerose esperienze in ambito cinematografico è anche importante annoverare la sua iniziale collaborazione con la Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro.

 

 

 

 

 

 
Araceli, addio alle pellicole I film si vedranno col digitale
TECNOLOGIE. Ieri sera l´inaugurazione, sono stati spesi oltre 70 mila euro con i fondi regionali
Don Graziani (Acec): «Nel 2014 passaggio assicurato per 12 sale»
Addio pellicole. Con rimpianto e, soprattutto, con un velo di polemiche. Il passaggio al digitale è costato. E molto, per i cinema parrocchiali, ma anche per le altre sale che non potevano contare su grossi finanziamenti come è accaduto all´Odeon di corso Palladio, storica sala che ha lanciato un allarme alla fine della scorsa estate. Da allora, ed era trascorso oltre un anno dal primo grido di aiuto lanciato dall´Acec, c´è stata una legge regionale che ha messo a disposizione una prima trance di 300 mila euro. Una parte sono stati distribuiti anche nel Vicentino. Non certo sufficienti, al punto che molti direttori artistici o meglio addetti alla produzione, si sono dovuti rimboccare le maniche per trovare in modo di trovare i fondi necessari per dire addio alle pellicole.
«Ormai non si trovano più - ammette Fabio Costa del cinema Araceli - le grosse case di distribuzione sono tutte sul digitale e a dicembre sarà la! fine. Noi ci siamo rimboccati le maniche, prima chiedendo un finanziamento in banca, che ci ha impiegato quasi un anno a darci una risposta, poi abbiamo aumentato in piccola parte i biglietti d´ingresso e studiato un sistema di tessere che permette agli spettatori di scegliere i film che vogliono vedere e, infine, da Venezia sono arrivati 26 mila euro. Tutto questo ci ha permesso di acquistare un´apparecchiatura all´avanguardia con un Open Sky satellitare che, almeno per ora, nessuno possiede in città».
E ieri sera è iniziata la nuova programmazione : in calendario alle 20.45: “La scelta di Barbara” del regista Christian Petzold, che ha vinto l´Orso d´Argento a Berlino lo scorso anno, in sala c´erano i volontari, mons. Lino Genero e il delegato Acec (Associazione cattolica esercenti cinema) del Veneto, don Alessio Graziani.
I cinema parrocchiali aderenti all´associazione nella diocesi sono 20. Dopo Sandr! igo e Breganze, l´Araceli è il terzo che si dota di imp! ianto digitale. La digitalizzazione ci sarà a breve anche per la sala Martinovich di Bassano e per la parrocchiale di Cartigliano. In attesa del contributo regionale nel 2013 dovrebbero avere la possibilità di passare al nuovo sistema entro l´anno le sale di Isola, Camisano, i Salesiani di Schio, Malo e Santa Bertilla di Vicenza.
«Il passaggio al digitale - spiega don Alessio Graziani- è sicuramente una svolta epocale, i cui costi elevati costringeranno sicuramente molte piccoli cinema a chiudere o a rivedere la loro attività. Il contributo della Regione è stato essenziale per permettere almeno alle sale più vitali di continuare la loro attività, il loro servizio culturale e aggregativo sul territorio. Nel Vicentino almeno 12 sale dovrebbero riuscire a passare al digitale entro la fine del 2014, quando la pellicola in 35 mm andrà definitivamente in pensione. Le altre - conclude don Alessio - speriamo non siano costrette a chiudere, ma possano continuare! a lavorare proponendo piccole rassegne cinematografiche acquisendo i diritti dei film e utilizzando altri metodi legali di proiezione e, soprattutto, completando quella trasformazione da “cinema parrocchiale” a “sala delle comunità” che l´Acec da tempo auspica».
© IL GIORNALE DI VICENZA
Il Giornale di Vicenza Clic  venerdì 22 marzo 2013 – CRONACA – Pagina 24

 
Bando per la selezione di progetti cinematografici nell'ambito della cooperazione tra la Fondazione CSC e l'ANCINE
La Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia (Fondazione CSC), con finalità di alta formazione e di ricerca nel campo della cinematografia, in iniziativa congiunta con l'Agenzia Brasiliana per il Cinema (ANCINE) - in riferimento all'intesa raggiunta con la Direzione Generale per il Cinema (DGC) presso il Ministero per il Beni e le Attività Culturali (MIBAC) sintetizzata nel Protocollo di cooperazione firmato il 15 novembre 2012 - bandiscono un concorso a sostegno dello sviluppo di tre progetti di film lungometraggi a prioritario sfruttamento cinematografico.

link


 
IL NUOVO FILM DI RODOLFO BISATTI : VOCI NEL BUIO

MERCOLEDI’ 20 MARZO 2013 ore 21,00
CINEMA TEATRO ARACELI


SARANNO PRESENTI IL REGISTA E GLI ATTORI

Produzione:
Una Cooproduzione Italo Slovena: Kineofilm – Gianluca Arcopinto – Arkadema film
con il contributo del Fondo per l’Audiovisivo FVG e del Slovenski Filmski Center.
Distributore per l’Italia Pablo film.

MENZIONE D’ONORE
GIURIA DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI MURCIA IBAFF
“El Jurado Internacional del Festival Internacional de la Ciudad de Murcia compuesto por Ignacio Oliva (director de cine), Jorge Yglesias (director de la Escuela de Cine de Cuba de San José de los Baños) y Mohamed Laid Madiouni (Director del Festival de cine de Cartago) ha decidido por unanimidad hacerte entrega de una Mención de Honor por vuestra película "Voci bel buio" "por estructurar el film de una manera muy equilibrada sin cometer excesos formales. La misma estructura justifica la mención. Es una película en la que se muestran muchos temas políticos, sociales y humanos como el sufrimiento de un conflicto con la familia o la lejanía con el país natal sin el exceso propagandístico ni la excesiva dramatización.”


Il regista Padovano firma il suo quarto lungometraggio “VOCI NEL BUIO”  Anche in questo caso un film provocatorio sulla crisi consumata tra le mura domestiche. In questo film c’è il rovesciamento degli stereotipi sociali a cui il cinema e la televisione ci hanno abituato. Per esempio la disabilità è vista non come minorazione ma risorsa creativa alla quale attingere per avviarsi verso un nuovo modo di vivere.

L’UNESCO ha riconosciuto nel gruppo creato da Bisatti un punto di riferimento per lo sviluppo della Carta dei Diritti della Comunicazione patrocinando il laboratorio V.A.M. (Video Alfabetizzazione Multisensoriale) che si prefigge di combattere il video analfabetismo.

Note dell’autore:
“Questo è un film disobbediente: disobbedisce alle regole del cinema commerciale, disobbedisce alle norme del cinema d'autore, alle categorie e ai generi. Pur essendo fatto da molte inquadrature non è inquadrabile.” Rodolfo Bisatti


PER OGNI ULTERIORE INFORMAZIONE UFFICIO STAMPA KINEOFILM secretary@kineofilm.it  tel 3398646377

 

 
Il bilancio del decimo convegno sul Cineturismo alla 8a Borsa delle Location e del Cineturismo:

BILC

3-5 Luglio 2012 Ischia

Era il lontano 2003 quando il direttore artistico dell’Ischia Film Festival Michelangelo Messina coniò il termine “Cineturismo”. Il neologismo ha spento le prime 10 candeline nella sua amata Ischia, durante l’8a Borsa delle Location e del Cineturismo, svoltasi dal 3 al 5 luglio 2012.

Il primo evento in programma, il X Convegno Internazionale sul Cineturismo, ha fatto il punto sulla situazione del non più così recente fenomeno turistico e socio-culturale, focalizzando l’attenzione sul contesto nazionale e sulle problematiche e le prospettive del location placement. In un mondo in cui la sinergia fatica a decollare,  la BILC e l’isola di Ischia rappresentano metaforicamente l’ancora di salvataggio nel mare magnum di amministrazioni, enti locali, produzioni  cinematografiche e Film Commission.Un momento di dialogo e confronto quanto mai importante in ottica futura. Solo con l’intesa fra gli attori coinvolti è possibile, in effetti, superare la crisi che ha minato profondamente il settore culturale e non solo.

Il direttore Michelangelo Messina ha aperto il X Convegno, moderato da Ivano Fucci di Occhi di Ulisse, presentando i temi chiave della discussione:  «fare il punto della situazione, scambiare esperienze e raccontare quale futuro e quali prospettive sono legate al turismo cinematografico». Il direttore ha altresì sottolineato la rilevanza del mezzo audiovisivo per il settore turistico, sostenendo l’esistenza di una sinergia positiva tra cinema e territorio.

La parola è poi passata ad Alberto Contri, Direttore generale della Lombardia Film Commission, il quale ha presentato gli sforzi e le azioni intraprese dalla Film Commission per recuperare il terreno perso da quella che in passato non era una delle più performanti del paese. Dal momento che il settore ha a disposizione sempre meno fondi, la chiave fondamentale diventa lo sbroglio della matassa burocratica, in primis la permessistica. La Lombardia Film Commission può vantare oggi una serie di servizi tecnici e facilitazioni che costituiscono un risparmio notevole per la produzione, a partire dall’assistenza logistica e alberghiera. La Film Commission, infine, ha compreso appieno le potenzialità del location placement, proponendo e segnalando ai produttori delle storie possibili ed interessanti che si inseriscono perfettamente nel territorio lombardo. Il territorio, in definitiva, deve dialogare con la storia, diventando anch’esso protagonista.

Raffaella Del Vecchio, Product Manager dell’Apulia Film Commission, ha illustrato il lavoro e l’esperienza maturata dalla propria Film Commission nei 5 anni di attività. Il Film Fund a disposizione per il 2012 è incrementato fino a raggiungere i 3 milioni di euro, declinato in 3 tipologie distinte: National, International e Ospitalità (nazionale ed internazionale, con fondi FESR europei). La mission dell’Apulia Film Commission rivolge sempre di più l’attenzione allo sviluppo di un’industria locale indipendente ed efficiente, puntando sulle proprie maestranze.  Il tutto senza dimenticare la qualità dei servizi finora offerti e l’importanza della Film Commission quale mediatrice fra le istituzioni locali e le produzioni audiovisive. L’intervento si è concluso con due interessanti testimonianze: la collaborazione con Bollywood e la delocalizzazione che ha portato il regista Daniele Ciprì a girare il proprio film “E’ stato il figlio” nella città di Brindisi. La narrazione, infatti, si sviluppa diegeticamente a Palermo.

Con l’usuale spontaneità e sincerità, l’intervento successivo ha visto una Anna Olivucci, Responsabile di Marche Film Commission e Vicepresidente del Coordinamento Nazionale delle Film Commission italiane, amareggiata e demoralizzata. La Dott.ssa Olivucci sostiene che il buon operare delle Film Commission e l’indotto economico che generano sul territorio spesso non costituiscono la motivazione principale che fa muovere gli amministratori locali, i quali sono spesso mossi puramente da interessi politici. A mo’ di esempio è stato citato il recente caso della Friuli Venezia Giulia Film Commission, delegittimata internamente dall’amministrazione locale. L’intervento ha poi spostato l’interesse verso il concetto di location sociale, non più semplice elemento paesaggistico ma «luogo emblematico dove il tempo si addensa nello spazio e il luogo diventa speciale». Tale elemento segna la rinascita del cinema sociale, un cinema che ci aiuta a capire e non a dimenticare.

Vittorio Giacci, Presidente ACT Multimedia (Accademia del Cinema e della Televisione), ha esordito con le seguenti parole: «il luogo, assieme al tempo, è una caratteristica determinante e fondamentale del cinema. L’averlo riscoperto anche per ragioni turistiche può essere essenziale perché rivalorizza l’essenza stessa del cinema». Il Presidente ha, inoltre, evidenziato la necessità non solo di valorizzare i luoghi, ma di esaltare al contempo l’eccellenza italiana. Per ottenere dei prodotti di qualità è doveroso lavorare sullo sguardo d’autore. Quando lo sguardo è d’autore, difatti, il luogo rimane «impregnato» per sempre da un determinato audiovisivo (basti pensare alla Fontana di Trevi) e l’immagine permane nel ricordo dello spettatore. Il cinema, in definitiva, può essere considerato un patrimonio straordinario che fissa la memoria, e la vita stessa, oltre la morte.

Il Convegno Internazionale sul Cineturismo, come indica il nome stesso, ha sempre guardato con curiosità tutto il mondo al di fuori dei confini italiani, con l’intento di identificare le best practice e i case study degni di attenzione.

Anna Irimias, Professore associato della Budapest University College of Communication, Business and Arts, ha esordito facendo notare il primo legame evidente fra cinema e turismo: le produzioni stesse appartengono al cosìddetto turismo business, un categoria di turista molto redditizia. L’Università di Budapest ha studiato a fondo il fenomeno del Cineturismo, definendolo un settore economico chiave per lo sviluppo della città. Se i motivi per scegliere Budapest sono tanti (incentivi fiscali, cambio, infrastrutture, professionalità, assistenza ecc…) sorprende il fatto che l’amministrazione non sia interessata a stipulare accordi di pre-produzione al fine di menzionare la città di Budapest per lo meno nei crediti finali.

Tornando in Italia, Andrea Camesasca, delegato al turismo per la Camera di commercio di Como, ha presentato la 1a edizione di “Le stelle del lago di Como”, una guida pratica per conoscere tutti i luoghi, della provincia di Como, in cui sono stati girati alcuni grandi film del cinema italiano ed internazionale.Il delegato ha poi fatto notare come in Italia il Cineturismo stenti a decollare, anche per la mancanza di agenzie di viaggio e tour operator dedicati. La governance del territorio, per di più, è un groviglio inestricabile incapace di attuare azioni condivise. Il sistema locale, pertanto, ha bisogno di maggior ordine se vuole promuovere il territorio per mezzo del prodotto cinematografico. Solo in questo modo è possibile giungere al passo successivo: la realizzazione di una filiera del Cineturismo.

Andrea Piqué, Avvocato, nonchè Docente di legislazione cinetelevisiva presso l’Università di Roma Tre, ha debuttato con un interrogativo provocatorio: «Ma perché in Italia il Cineturismo non decolla come deve?» Le ragioni, a suo dire, sono svariate, tra le quali cita la scomparsa delle agenzie di viaggio, la carenza di movie tour e le difficoltà legali (ad esempio non è possibile riprodurre fotogrammi di film per fini promozionali). Qualcosa, fortunatamente, comincia a muoversi. La nuova Legge Regionale Lazio per il cinema e l’audiovisivo del 14 marzo 2012 è innovativa sotto questo punto di vista; per la prima volta compare il termine Cineturismo in un testo legislativo. L’obiettivo della legge è quello di risolvere il caos esistente nella Regione Lazio in quanto a Film Commission. Con la nuova normativa, in effetti, vengono legittimate due strutture, ossia un’unica Film Commission e il Centro Studi e Ricerca sull’Audiovisivo. Un’ultima interessante osservazione riguarda il mondo del cinema. Il cinema negli ultimi periodi si sta localizzando, muovendosi dal globale al locale. In questa nuova ottica i fondi statali saranno sempre meno e il sostegno economico verrà affidato maggiormente ai contributi regionali e ai fondi europei.

Il dibattito è poi passato nelle mani di Elina Messina, PhD in Marketing Turistico e una fra le più autorevoli studiose di Cineturismo. La Dott.ssa ha rimarcato il valore del marketing nel Cineturismo, un elemento da aiutare e non ignorare. La Film Commission, grazie anche al suo contributo, dev’essere l’ente incaricato di fare da filtro tra cinema e territorio, con il proposito di preservare l’identità di uno specifico territorio e di trasmettere un’immagine che non sia in alcun modo deleteria. Una dimostrazione di strategia vincente di marketing turistico è rappresentata dai movie walk. A Roma, ad esempio, si sta cercando di sfruttare l’impatto incredibile, sul turismo incoming, che genera il regista Woody Allen (a Londra il suo “Match Point” ha dato origine ad un indotto economico di ben 2 miliardi di sterline), creando il movie walk di 10 film di fama internazionale. Anche la promozione, in conclusione, concorre all’identificazione di un’identità filmica e territoriale da tutelare, stimolare e valorizzare.

Ritornando sulle questione dell’immagine del territorio, Angelo Bencivenga, delegato della Fondazione Eni Enrico Mattei, ha illustrato la mission dell’ultima ricerca, legata per l’appunto al territorio e all’audiovisivo, sostenuta dalla Fondazione in Basilicata.Il cinema risulta una delle principali motivazioni al viaggio ed un mezzo efficace nel costruire l’immagine percepita dal turista. Nello specifico, l’immagine della Basilicata, stimolata principalmente proprio dall’audiovisivo, parla di un territorio verde e con forti valori culturali e storici. Il cinema diventa uno dei driver principali che incide più che altro sulle presenze (una motivazione che stimola il turista a soggiornare per più giorni), quando, però, alla base vi è un prodotto turistico o un servizio strutturato. Il delegato ha citato il caso del movie map georeferenziato di Basilicata Coast to Coast, uno dei primi in Italia ed uno fra i più interessanti e di successo.

Il X Congresso Internazionale si è concluso con l’intervento di Paola Abenavoli, autrice di “Un set a sud” e “Sud, si gira”.L’autrice ha dato risalto alla tendenza, negli ultimi anni, di conferire al Sud un’attenzione rinnovata e speciale. Le produzioni cinematografiche e televisive, difatti, hanno aperto le proprie porte a regioni che in passato non hanno vantato una ragguardevole tradizione audiovisiva, come potevano essere la Sicilia e la Campania. Questa rinnovata attenzione non comporta solo un forte impulso al Cineturismo, ma crea sviluppo, indotto economico, e la nascita di prestigiosi centri di produzione. Il Sud viene visto oggi con un’immagine diversa, divenuto sia fonte di ispirazione poetica che fonte di racconto. La sfida è quella di riuscire a raccontare questi territori generando, al contempo, attrazione turistica. Le nuove tecnologie, la rete e il location placement sono gli strumenti adeguati per vincere tale sfida.

Il programma dell’8a Borsa delle Location e del Cineturismo è proseguito con il Workshop dal titolo “CineTag e Codici QR: una risorsa concreta per il territorio”. Adriano Parracciani e Mario Pucci hanno mostrato le potenzialità di questa nuova tecnologia, già consolidata nel Nord Europa nel settore del commercio (acquisti online) e del turismo (informazioni turistiche).Il Codice QR, un codice a barre bidimensionale che memorizza delle informazioni generalmente decodificate da un telefono cellulare o uno smartphone, incontra il cinema e dalla loro unione nasce quello che è stato chiamato CineTag, un Codice QR verticalizzato proprio sul tema del cinema. Una delle possibili declinazioni del CineTag riguarda la creazione di un’APP capace di accompagnare il turista nei luoghi del cinema, permettendogli di vivere un’esperienza di realtà aumentata (un connubio di realtà fisica e contenuti digitali). Il cineturista può, in questo modo, rivivere le scene che hanno segnato la storia del cinema nei luoghi stessi in cui questa storia è stata fatta, con l’aggiunta di ulteriori servizi (movie map, condivisione con i social network, contest, sinossi ecc…). Questa tecnologia dal sapore green dimostra come la nostra vita stia diventando sempre più mobile ed è, per questo motivo, un’innovazione da non trascurare.

Un altro interessante appuntamento del ricco programma della Borsa delle Location e del Cineturismo è stato il Seminario OSA “Realizzare un prodotto Cine-Televisivo: il ruolo della Film Commission nel sostegno dell’industria cinematografica locale”.

Giovanni Cavaliere, Presidente di OSA (Istituto Europeo di Orientamento allo Spettacolo e Arti Visive), ha presentato al pubblico in sala questa nuova realtà, focalizzando l’attenzione sugli ingredienti innovatori che questa nuova realtà apporta. OSA, invero, è il primo istituto itinerante in Italia ad offrire orientamento pre e post-formazione nel comparto audiovisivo. L’istituto punta a valorizzare la professionalità nazionale e a diffondere la conoscenza dell’ampio ventaglio di professioni legate a tali settori. Tramite un orientamento a 360° imparziale e rivolto a tutti, OSA si propone l’obiettivo di modulare la domanda e l’offerta, beneficiando entrambe. Anna Olivucci, responsabile di Marche Film Commission, è intervenuta con dati alla mano. L’ultimo rapporto dell’ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche, Audiovisive e Multimediali) parla di un settore florido, con 6000 PMI e 200.000 addetti. Si tratta, in pratica, di un’attività altamente produttiva. Le Film Commission, come ben sappiamo, mettono a disposizione degli aiuti finanziari che non sono assolutamente a fondo perduto, in quanto servono a creare occupazione e ricchezza sul territorio. «Sono tutti soldi che ritornano».Il regista Fabrizio Cattani, è intervenuto subito dopo con la propria testimonianza da professionista del settore.Cattani ha subito evidenziato l’importanza dei fondi (Film Fund o fondi comunali GAL per la promozione del territorio) e delle agevolazioni (tax credit, tax shelter ecc…), di rilevanza vitale per le produzioni. Queste ultime dipendono talmente tanto dai costi di produzione che spesso e volentieri preferiscono scappare (vengono chiamate runaway productions) alla ricerca di finanziamenti. La Film Commission entra in gioco proprio in questo momento, a meno che non ci siano muri a livello regionale, come nel citato caso della Friuli Venezia Giulia Film Commission.

Il seminario si è concluso con le parole di Alessandro Signetto, Responsabile della promozione internazionale del documentario italiano, il quale ha fatto il punto sulla situazione del documentario nella nostra nazione. In Italia i documentari hanno intrapreso uno sviluppo formidabile, come dimostrano le oltre 600 produzioni indipendenti censite su cinemaitaliano.info. Sfortunatamente si tratta di coproduzioni o autoproduzioni, in quanto in Italia il settore non ha la dimensione economica industriale che ha, ad esempio, in paesi come la Francia. Le Film Commission dovrebbero essere «interlocutori ovvi ed interessati» ma ciò accade raramente. Basti pensare che l’unico fondo interamente dedicato al documentario è il Doc Film Fund della Torino Piemonte Film Commission. La motivazione è semplice: il documentario ha meno sbocchi e una distribuzione problematica. Per questi motivi il settore è considerato meno interessante e l’autore è lasciato spesso solo con la propria idea. Il seminario, in conclusione, non ha fatto altro che mettere in evidenzia la necessità di una sinergia ponderata e durevole fra Film Commission, produzioni ed enti locali.

Con la magica cornice del Castello Aragonese a fare da sfondo, si è conclusa l’8a Borsa delle Location e del Cineturismo, tra convegni, workshop, seminari, Film Cocktail, B2B e proiezioni dell’Ischia Film Festival.Tanti gli spunti e i temi trattati nel corso di quest’ultima edizione. L’intesa necessaria fra gli attori coinvolti, l’importanza dei fondi, del sostegno delle Film Commission, del location placement, delle nuove tecnologie e dell’orientamento sono solo una loro piccola parte. Il Cineturismo resta un fenomeno turistico e socio-culturale da perfezionare, potenziare e valorizzare. L’Italia, del resto, deve ancora lavorare molto per potersi allineare ad altri paesi che hanno compreso appieno le opportunità del turismo cinematografico. Le basi fortunatamente ci sono tutte.

 
La protesta dell'Italian Film Commissions in difesa dei colleghi friulani

                                                                                              
Le notizie che giungono dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia* che ha deliberato a maggioranza di chiudere le attività della sua Film Commission regionale, probabilmente come rappresaglia per aver sostenuto, come previsto dalla legge regionale - tramite il suo fondo che notoriamente è il primo e tra i più efficienti in Italia - la produzione del film “La bella addormentata” di Marco Bellocchio, sono gravissime e mettono in allarme l’intero sistema nazionale delle Film Commission.
L’Associazione nazionale “Italian Film Commissions”, che rappresenta le più importanti film commission italiane, chiede a tutte le istituzioni del cinema, le
associazioni, gli operatori, gli artisti audiovisivi e la politica più lungimirante di mobilitarsi, affinché venga riparata con urgenza la ferita che viene inferta agli stimati colleghi del Friuli Venezia Giulia.
Colpendo la film commission del Friuli Venezia Giulia, viene compromessa l’autonomia e la professionalità dell’intero sistema delle film commission pubbliche e con esse tutte le istituzioni che, nei territori come a livello centrale, consentono al nostro cinema e all’intero Paese di continuare a narrarsi e, in definitiva, a esistere nella sua capacità produttiva e creativa.

Bari, venerdì 29 giugno 2012

L’Italian Film Commissions è presieduta da Silvio Maselli, direttore della Apulia Film Commission.

 

 
Ischia Film Festival: "Primo Piano" e "Location Sociale" protagoniste della kermesse

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Presentate le opere delle ultime due sezioni

L’Ischia Film Festival, alla decima edizione, presenta dopo la sezione dedicata alle “opere in concorso” e agli “Scenari” le sezioni di “Primo Piano” e “Location Sociale”.

“Primo Piano”, con undici proiezioni fuori concorso dallo stampo internazionale grazie alla portata delle proprie opere e dei propri interpreti, presenta location dalla Turchia alla Gran Bretagna, dall’Italia alla Grecia, dal Marocco all’opposta Antartide. Location protagoniste delle opere al pari dei loro attori, tra i quali spiccano i nomi di star del calibro di Ewan McGregor, Emily Blunt, Kristin Scott Thomas, Diego Abatantuono, Raoul Bova, Sean Penn e molti altri.

Tra gli incontri previsti a “Parliamo di Cinema” ,presso la Cattedrale dell’Assunta, quelli con Andrea Roncato e Stefania Barca, i quali presentano, “Il Cuore grande delle ragazze”, l’ultimo lavoro del regista Pupi Avati, già illustre ospite del Festival nelle passate edizioni. Atteso anche  l’appuntamento con Francesco Patierno, regista di “Cose dell’altro mondo”.

Attualità, ironia, inchiesta, cronaca, ambiente sono solo alcuni dei temi affrontati nelle opere in proiezione per la sezione, che si aggiunge alla già lunga lista di opere presentate, a completamento della lista finale (77 opere in tutto): Almanya, Cose dell’altro Mondo, Il Cuore Grande delle Ragazze, Il pescatore di sogni, Immaturi il Viaggio, La sorgente dell’amore, Napoli 24, Paradiso Amaro, Qualcosa di Straordinario, This must be the place e Tre uomini e una pecora.

 

Location Sociale, altra sezione presente al Festival, new entry della kermesse cinematografica, è concentrata sulla focalizzazione del concetto di location alla luce delle problematiche economico sociali emerse con forza ed evidenza culturale nella più recente cinematografia nazionale e non. Particolare attenzione all’interno della sezione “Location Sociale” sarà dedicata dalle “location off limits” che da tempo costituiscono, per le produzioni che girano sul territorio nazionale e per le film commission italiane che ne sostengono ed assistono il lavoro, un problema ed insieme una straordinaria opportunità di significativa ambientazione.

Mattia Sbragia, parte del Cast  di “Diaz”,  dalla regia di Daniele Vicari, sarà presente alla serata di proiezione  e  introdurrà l’opera, concentrata sui fatti di Genova del 2001. Nelle serate successive saranno inoltre presenti alla proiezione del lavoro “Maternity Blues”, ambientato in un ospedale psichiatrico e narrante le vicende di quattro donne colpevoli di infanticidio, il regista Fabrizio Cattani e le attrici Chiara Martegiani e Marina Pennafina.

Ultime due opere della sezione dedicata alle Location sociali, il documentario “The Summit”, lavoro a quattro mani dei due giornalisti d’inchiesta Franco Fracassi e Massimo Lauria sui lati oscuri del G8, e “L’Industriale”, regia di Giuliano Montaldo, dal tema quanto mai attuale concentrato sulla vita di Nicola, industriale proprietario di una fabbrica in fallimento.

 

 
Giovani talenti veneti crescono. Pietro Parolin 35enne di Rosà (Vicenza) con sceneggiatura originale ‘Duri e puri’ vince bando regione di 700 mila euro

Ne sarà realizzato un film

Pietro Parolin è il 35enne nativo di Cittadella (Padova) e residente a Rosà (Vicenza) che ha vinto il bando 2011 di finanziamento regionale di 700 mila euro per realizzare un film tratto dalla sua sceneggiatura originale e inedita ‘Duri e Puri’.Il bando è stato indetto dalla Regione Veneto/Assessorato alle politiche giovanili per la valorizzazione del talento dei giovani veneti, in questo caso nel settore della cinematografia (importante anche per l’indotto economico e il lavoro giovanile). Lo sceneggiatore veneto e la sceneggiatura vincente (opera prima inedita) del bando sono stati presentati oggi ai giornalisti nella sede della Giunta regionale a Palazzo Balbi.

La sceneggiatura mette in scena il Veneto vivo e attuale di oggi; una commedia feroce con personaggi descritti al modo di Pietro Germi e di Woody Allen, uno spaccato di un certo tipo di ‘italianità’. “Non ho inteso raccontare stereotipi sui veneti – ha detto Parolin – ma piuttosto archetipi umani cioè persone calate nella loro realtà quotidiana, dall’imprenditore in crisi, all’insegnante, dalla vedova al poliziotto”.

 

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I giorni della vendemmia

un film di Marco Righi prodotto da Ierà

Vicenza e Catania inaugurano il tour nazionale della pellicola indipendente ispirata a Tondelli, in corsa per il Globo d’Oro 2012

DA VENERDI’ 25 MAGGIO AL CINEMA ARACELI DI VICENZA

Il regista e la produttrice incontrano il pubblico vicentino

venerdì 25 maggio alle 18 alla Libreria Do Rode

e dopo la proiezione delle 21 al Cinema Araceli

In corsa per il Globo d’Oro 2012, il prestigioso riconoscimento assegnato dalla stampa estera in Italia, I giorni della vendemmia opera prima di Marco Righi, il 25 maggio arriva finalmente a Vicenza, al Cinema Araceli e a Catania al King Multisala Cinestudio, dopo essere stata applaudita in 22 festival internazionali ed aver riempito per oltre un mese le sale dell’Emilia Romagna.

IGDV_locandina_Vicenza

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Veneto Film Tour

Dall’11 aprile al 2 maggio nelle sale del Veneto una rassegna di opere cinematografiche per raccontare il territorio regionale con un linguaggio innovativo e lo sguardo di giovani autori


La Regione Veneto per il Cinema di Qualità, dedica quattro settimane al cinema nato sul territorio veneto e capace di raccontarlo con un linguaggio innovativo e lo sguardo di giovani autori. Dall’11 aprile a 2 maggio parte Veneto Film Tour prima edizione di una rassegna cinematografica, che ha come filo conduttore di opere realizzate da autori veneti, prodotte da case di produzione venete o che abbiano un qualche legame stretto con il territorio regionale. Nove appuntamenti, che coinvolgeranno le sale d’essai di Padova, Belluno, Verona, Vicenza, Montebelluna ed Este, a cui saranno presenti in sala i registi. Costo d’ingresso di 4 euro.
Veneto Film Tour è più di una semplice rassegna. L’obiettivo è quello di crescere e creare col tempo una vera e propria rete di distribuzione per opere indipendenti, sfruttando le potenzialità delle numerose sale cinematografiche presenti nelle città e in provincia. Veneto Film Tour è un progetto della Regione del Veneto realizzato in collaborazione con l’associazione Veneto Film Festival che ha curato l’organizzazione e i contenuti artistici e la Federazione Italiana Cinema d’Essai finalizzato a far conoscere, attraverso il cinema, aspetti del territorio, memorie, tradizioni e storie che hanno contribuito a definire e plasmare la cultura del Veneto contemporaneo.

L’iniziativa nasce con lo scopo di valorizzare i lavori che raccontano i diversi aspetti della nostra regione, opere spesso difficilmente visibili dal pubblico che proprio quel territorio vive quotidianamente. Si tratta di film che non godono di una distribuzione ufficiale, ma che sono importanti per la forza dei temi e per l’originalità con cui vengono affrontati. Sguardi nuovi e attenti per riflettere sul passato e comprendere meglio il presente.
Nel programma trovano spazio i film indipendenti realizzati negli ultimi anni, con particolare attenzione al cinema documentario, al cortometraggio e ai nuovi media, sia capolavori del passato, film dimenticati o di registi poco conosciuti, recuperarti in occasione di omaggi e retrospettive.

 

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Vitaliano Trevisan protagonista di un laboratorio teatrale per riscrivere Goldoni

Tra le tante novità messe in campo per il Teatro Comunale di Lonigo dal nuovo Consiglio di Amministrazione guidato da Fausto Gelati e dal Direttore Artistico Carlo Mangolini si segnala la nascita del Laboratorio Teatrale Permanente. Un progetto formativo per coinvolgere i numerosi appassionati di teatro presenti sul territorio che avranno desiderio di confrontarsi con l'arte scenica.
L'esperimento nasce a partire dall’esperienza della Scuola di Teatro ed offre una nuova modalità di affrontare il tema della formazione scenica affidata ogni anno a un artista differente. Per la prima edizione, protagonista sarà il drammaturgo / scrittore / attore Vitaliano Trevisan, coadiuvato dall’attore Giancarlo Previati e dal regista Michele De Vita Conti.

Il laboratorio prevederà 24 incontri legati alla pratica teatrale e verterà a realizzare una riscrittura di un testo goldoniano tra i più celebri, “La Locandiera”, letto in chiave contemporanea. I contenuti del laboratorio analizzeranno quindi i temi della scrittura e della riscrittura teatrale ma anche le diverse tecniche di recitazione e di messa in scena.
Più che un corso puro e semplice il percorso intende seguire le diverse fasi progettuali e realizzative di una riscrittura teatrale, dalla lettura e analisi del testo originario fino alla messa in scena del nuovo testo con protagonisti i partecipanti selezionati.
I 24 incontri previsti dal Laboratorio Teatrale Permanente si svolgeranno dal 1° dicembre 2011 al 31 maggio 2012 tutti i giovedì presso il Teatro Comunale di Lonigo dalle ore 20.00 alle 23.00.

Venerdì 18 novembre tutti i candidati che avranno mandato domanda di partecipazione prenderanno parte ad un incontro preliminare nel corso del quale verranno fornite ulteriori informazioni e materiali e saranno selezionati i partecipanti effettivi dal coordinatore artistico del corso e dal direttore del teatro.
Questo in sintesi il progetto formativo per la stagione 2011/2012 del Teatro Comunale di Lonigo, che sempre più si candida a diventare punto di riferimento non solo per la città ma per un territorio più vasto, di sicuro provinciale, che ambisce ad essere regionale e anche nazionale.

Per informazioni Segreteria Teatro di Lonigo: tel. 0444 835010 www.teatrodilonigo.it
 
CASTING PER PROGETTO DI CINEMA SPERIMENTALE

VISIO ABSOLUTA - CASTING www.visioabsoluta.com
PROGETTO DI CINEMA SPERIMENTALE di GIORGIO VIALI per un LUNGOMETRAGGIO

CASTING:
SI CERCANO  3 ATTRICI.
Inviare Foto Recenti e Dati a: casting@visioabsoluta.com
LOCATION:  ARZIGNANO - VICENZA
COMPENSO: NON E' PREVISTO COMPENSO
PROGETTO ZERO BUDGET

Ruoli Ricercati:

PROTAGONISTA: donna, 25-30 anni, corporatura normale esile,
altezza 1.70 - 1.80
PERSONAGGIO: donna, 25-30 anni, corporatura normale, altezza 1.65
- 1.75
PERSONAGGIO: donna, 30-35 anni, corporatura normale, altezza 1.70
- 1.80

Inviare Foto Recenti e Dati a: casting@visioabsoluta.com


 
Valentina Forti con un contributo di Vicenza Film Commission per una Tesi da 110 e lode.

 

LE ARCHITETTURE PALLADIANE DI VICENZA e PROVINCIA

COME LOCATION DI FILM

Laureanda: VALENTINA FORTI di Brescia

Relatore: Ch.mo Prof. Furio Reggente

Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia

Facoltà di Lettere e Filosofia – Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie delle Arti dello Spettacolo

Da qualche anno il nostro lavoro ha attirato l’attenzione anche di alcune Università grazie all’impegno di professori e studenti che sperimentano nuove proposte che arrivano dal mondo del lavoro e del quotidiano e a cui va sicuramente il nostro plauso.

L’ultima in ordine di tempo è stata appunto Valentina Forti di Brescia, brava e determinata fin dal nostro primo incontro telefonico la quale ha raggiunto qualche mese fa il 110 con lode con la tesi “Le Architetture palladiane di Vicenza e provincia come location di film”.

Una proposta decisamente innovativa e gratificante anche per il lavoro che stiamo cercando di portare avanti ed una sfida anche per Valentina che è una ragazza molto preparata,seria, educata che ci ha subito colpito per la sua gentilezza ed educazione, ma soprattutto per la sua determinazione. Abbiamo avuto un solo incontro nella nostra sede e poi grazie a mail e telefono la dott.ssa Valentina Forti è riuscita a raccogliere anche il nostro contributo insieme a tante altre informazioni che hanno composto questo lavoro e coronato il suo percorso di studi.

Auguriamo a Valentina tanta fortuna e ovviamente un lavoro che la possa gratificare pienamente. Non abbiamo dubbi che questo possa accadere perché Valentina  … vale.

In bocca al lupo!

 
Master in Produzione e Realizzazione del Documentario D’Autore

A giugno 2011 partirà a Roma il Master in Produzione e Realizzazione del Documentario D’Autore promosso dal Centro studi CTS con la collaborazione del documentarista e docente di regia Mario Balsamo. Il percorso formativo, nato con l’ obiettivo di formare una figura professionale più completa e adeguata al mercato presente e a quello futuro, nelle sue articolazioni più diversificate di prodotti e di budget, avrà una durata di 7 mesi (4 di corso in aula + 3 di stage). Per partecipare gratuitamente e senza impegni alla presentazione ed alle prove di selezione è necessario inviare il CV a: documentari@centrostudicts.it  A conclusione dell’iter formativo verrà rilasciato il Diploma del Centro Studi CTS sottoscritto da tutti gli Enti patrocinatori del corso. Informazioni: CENTRO STUDI CTS  Via Albalonga, 3 - 00183 Roma Tel. 06.64960387 Fax 06.64960366 e-mail: info@centrostudicts.it Website: www.centrostudicts.it

 
Successo per le film commission venete in occasione del London Film Festival

Un lusinghiero successo in termini di presenze e di apprezzamento ha ottenuto la sera di martedì 19 a Londra, presso l’Istituto Italiano di Cultura, in occasione del London Film Festival, la presentazione del sistema veneto delle Film Commission. L’appuntamento è stato promosso dalla Regione nell’ambito delle attività di promozione della cultura veneta all’estero realizzate in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura, attività per le quali si è congratulato anche il ministro degli esteri Franco Frattini.

L’incontro a Londra, realizzato sotto l’egida della Veneto Film Commission, è servito ad illustrare a produttori e registi internazionali, presenti per il festival, le attività e i progetti d’intervento della Regione del Veneto nell’ambito della promozione del territorio come set cinematografico ideale e le facilitazioni che il sistema veneto delle Film Commission è in grado di offrire alle produzioni cinematografiche. Tra i registi erano presenti anche gli italiani Daniele Lucchetti e Ferzan Ozptek.

Sono state presentate, in particolare, le opportunità del Fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo, strumento previsto dalla legge regionale del comparto cinema (n. 25/2009), che prevede la possibilità di concedere contributi regionali fino ad un massimo di 200.000 euro.

I rappresentanti della Polesine e della Vicenza Film Commission, che hanno partecipato alla serata durante la quale è stato possibile degustare prodotti agroalimentari veneti, hanno avuto numerosi contatti, prevedendo occasioni di ospitalità per produttori per far conoscere le possibilità di “location” nei rispettivi territori.

Fonte Sito Regione Veneto

 

 
Presentazione del documentario Raccolto d’Inverno di Riccardo De Cal

Presentazione del documentario  Raccolto d’Inverno di Riccardo De Cal

mercoledì 8 settembre ore 17.30 

Sala Tropicana 1, Hotel Excelsior, Lido di Venezia 

 

 Nell’ambito della 67. edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, si terrà oggi alle ore 17.30, presso lo spazio della Fondazione Ente dello Spettacolo (Sala Tropicana 1 dell’Hotel Excelsior), la proiezione del film Raccolto d'inverno, cine-ritratto dell’artista Alessio Tasca, promosso da CNA Vicenza e realizzato da Riccardo De Cal, con il contributo della Regione del Veneto, Provincia di Vicenza - Consorzio Vicenza è e Vicenza Film Commission.

«Mani veloci, avvezze al lavoro, pestano, impastano, battono. I colpi sono ora più sordi, ora più precisi, sonori. Tutto ha inizio dalla materia: l'argilla, anzi, la "crea" come si chiama dalle nostre parti. E come in un percorso iniziatico, l'uomo, il ceramista, si reca dapprima dove tutto ha origine: le cave. Montagne d'argilla. È un luogo strano, silenzioso, dove tutto ha lo stesso colore lunare e sembra davvero un altro pianeta.Chi è questo vecchio taciturno, col viso incorniciato da bianchi boccoli in forma di fiammelle, che creano l'impressione di una testa ellenistica? Quale la sua storia di uomo, di ceramista, di artista? Il film tenta un percorso nella sua vita e nel luogo simbolico al quale ha dedicato immensi sforzi, nel quale si è insediato da lunghissimo tempo: l'antica fornace di Rivarotta.Innestandosi sulla tradizione millenaria della ceramica, egli ha avuto un'intuizione che gli ha permesso di scoprire un modo nuovo di lavorarla. Ed è attorno a questa intuizione che tutto il film si svolge, passando attraverso la fatica di creare un'altra opera, attraverso questo inverno che è sì l'inverno della vita, ma è un inverno produttivo, e il raccolto è sempre il frutto del duro lavoro, di fronte al quale quest'uomo non si è mai tirato indietro» sintetizza Riccardo De Cal. 

La visione del film avverrà dopo una breve presentazione dell’opera. A seguire, presso lo spazio della Regione del Veneto (Terrazza Hotel Excelsior), il regista Riccardo De Cal e l’artista Alessio Tasca incontreranno il pubblico e la stampa. Interverranno:

Dario E. Viganò, Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo, che dichiara: «Non poteva esserci miglior luogo e miglior contesto per presentare il lavoro del giovane Riccardo De Cal se non la Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. Perché proprio in quelle due parole – “Arte” e “Cinematografica” – si racchiude l’anima di un’opera che riplasma e riporta alla luce la miglior tradizione del documentario d’arte reso immortale da maestri quali Luciano Emmer e Carlo Ludovico Ragghianti».

 Angelo Tabaro – Regione del Veneto - Segretario Regionale alla Cultura, che precisa «il film di Riccardo De Cal ripercorre gli oltre cinquant’anni di attività di un artista che con la sua opera è stato capace di ridefinire l’utilizzo della ceramica nell’ambito della modellazione plastica. Un viaggio che analizza i complessi rapporti che legano l’artista agli elementi, alla terra che viene plasmata, al fuoco, all’aria e all’acqua. La materia, infatti, come gli oggetti del mestiere, la casa - laboratorio e i luoghi del territorio che hanno accompagnato il percorso artistico del Maestro rappresentano un perfetto esempio di sintesi possibile tra arte e artigianato. La figura e l’opera del maestro Tasca, sono un simbolo del “made” in Veneto della cultura e dell’identità della nostra regione. Il progetto proposto, in questo senso, oltre ad essere un omaggio a un grande artista veneto può costituire un importante strumento di valorizzazione dell’artigianato artistico in grado di promuovere l’intero settore della ceramica d’autore».

 Silvano Scandian, Presidente CNA Vicenza, che aggiunge: «Tra i grandi esponenti dell’artigianato artistico che CNA Vicenza ha l’orgoglio di annoverare tra i propri associati, il maestro Alessio Tasca rappresenta senz’altro l’artista più poliedrico, significativo e con una fama mondiale che ha pochi eguali.

È per questo che, approssimandosi il traguardo degli 80 anni del Maestro, CNA ha pensato di riservagli un omaggio ed un pensiero particolari, a significare la vicinanza che da sempre lega la nostra Associazione all’arte locale e ad Alessio Tasca in particolare. Dall’idea al progetto il passo è stato breve: la realizzazione di un film-documentario, realizzato direttamente a Rivarotta, storica “bottega” del nostro prestigioso Socio, era la soluzione ideale per ricostruire la storia di questo grande artista, rievocando i luoghi, i sentimenti e i “sapori” che lo hanno circondato in questi anni.Tasca rappresenta una ricchezza ed un vanto per tutto il territorio, del bassanese in particolare, ed è stato doveroso coinvolgere in questo progetto la stessa Provincia e i Comuni del Circondario. In particolare, vorremmo sottolineare come la vocazione artigiana e di qualità dei prodotti dell’arte berica sia custodita proprio nelle opere e nei progetti di esponenti come Alessio Tasca, unici ma allo stesso tempo capaci di incarnare culture e tradizioni sempre vive e in dinamico rinnovamento, che rappresentano e rappresenteranno sempre la forza e la vitalità della nostra gente e della nostra economia».

Secondo Dino Secco, Vice presidente della Provincia di Vicenza, «non c'è miglior modo di raccontare il Vicentino che attraverso la vita di chi a pieno lo rappresenta, come un artista che sa interpretare la creatività, il legame con la terra, l'affezione al lavoro pari a quella per la famiglia tipici della nostra terra. Alessio Tasca diventa, in questo contesto, una scelta virtuosa e quasi obbligata. Alessio chino sull'argilla, capace di trasformare la materia in arte. Alessio che con maestria sa fondere l'antica tradizione della ceramica vicentina, di cui è massimo esponente, con tecniche innovative di lavorazione, facendo della fornace di Rivarotta un fortino che racchiude la storia millenaria di un'arte che solo testa e braccia di un artigiano-artista possono mantenere in vita in tutto ciò che di prezioso rappresenta. Tradizione e innovazione nel nome della qualità. Questo è Alessio Tasca e questi sono gli artigiani vicentini. Avidi di conoscenze ma generosi nel condividerle. Così come fece Tasca all'Istituto d'Arte di Nove, una scuola in grado di trasmettere ai giovani il sapere condito di fantasia che contraddistingue nel mondo la produzione locale. Ma come continua a fare anche a Rivarotta, punto di incontro, di confronto e di crescita per un'arte che non ha voglia, né intenzione, di invecchiare».

Modererà l’incontro: Ario Gervasutti, direttore di «Il Giornale di Vicenza».

L’evento è realizzato in collaborazione con la Regione del Veneto. Media Partner: «Il Giornale di Vicenza».

 

 
Nel Vicentino troupe coreane gira “Iris II Athena”

 

 

Alle volte ritornano

DOPO BOLLYWOOD E’ IL MOMENTO DEI COREANI

Nel Vicentino troupe coreana gira “Iris II Athena”

Il ruolo della Regione e di Vicenza Film Commission 

 

Vicenza Film Commission, ramo d’azienda del Consorzio Vicenza è, da alcuni anni opera per ricercare produzioni cinematografiche e televisive interessate a girare nel vicentino, al fine di favorire il marketing territoriale.

Dopo Kambakkht Ishq, la più importante fra le produzioni di Bollywood girata anche a Vicenza, è ora la volta della coreana Taewon Entertainment che ha scelto le location venete, soprattutto vicentine, per girare “Iris II Athena”, un drama o movie action che ha avuto un grandissimo successo e che, con la prima edizione, è stato seguito da oltre 200 milioni di telespettatori in tutto l’estremo oriente.

Già nel 2004 Vicenza e la provincia sono state scelte come location per un’altra fortunata soap opera ONLY YOU sempre grazie al Consorzio Vicenzaè e Vicenza Film Commission e alla fondamentale collaborazione della Delegazione ENIT di Seoul guidata da Kim Boyeong.

 

“ Grazie alla disponibilità dell’assessore regionale al turismo Marino Finozzi – ha dichiarato il responsabile di Vicenza è Dino Secco – siamo potuti venire parzialmente incontro alle richieste della produzione e creare quindi le condizioni perché durante tutto il mese di luglio vengano girate le scene a Vicenza, Bassano, Marostica, Montecchio Maggiore, nel padovano e nel bellunese”.

Vicenza Film Commission fornisce l’assistenza alla troupe e concorre nei costi per l’ospitalità, mentre Vicenza è già collabora con Hana tour, avendo già realizzato dei depliant in lingua coreana, al fine di indirizzare turisti coreani in Veneto.

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Nella foto Guido Cerasuolo di Mestiere Cinema e Dino Secco, vice presidente della Provincia e presidente di Vicenza è sul set con la produttrice.

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L'assessore regionale Finozzi  sul set a Marostica con il produttore.

 

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